Gli azzurri esultano per i podi della due giorni norvegese ©Gabriele Pezzaglia

Tutto in un attimo, in fretta e furia. Prima la qualifica alle gare di Coppa Europa con una vittoria e un podio alle FIS di Solda, poi la convocazione e l’allenamento con la squadra azzurra da aggregato. Quindi un sesto posto con il pettorale 40, infine una strepitosa seconda piazza oggi sulle nevi norvegesi di Trysil che lo catapulta prepotentemente in primo piano. Alex Hofer, 23 anni, altoatesino di Castelrotto, è fuori dalla squadra azzurra ed è portacolori delle Fiamme Gialle.

Il podio del secondo GS di Trysil ©Gabriele Pezzaglia
Course name, Hogegga ©Gabriele Pezzaglia

IL MESE BESTIALE DI HOFER – Una favola a lieto fine davvero, la dimostrazione che anche da fuori squadra i Senior possono mettersi in mostra e meritarsi di poter esprimere il loro valore in Coppa Europa. «Ma vincere le FIS, o fare podio. Come Hofer d’altronde», tuona il responsabile del team Alexander Prosch. E Hofer un Senior lo è, un’altra bella storia allora da raccontare questo mese bestiale ricco di risultati così prestigiosi e sempre in ascesa.  Addirittura in testa dopo la prima manche, chiude secondo a 25 centesimi dall’austriaco Johannes Strolz. E poi i distacchi aumentano, a dimostrazione che il risultato di «Hofi» è davvero pregiato. «Incredibile, quasi non mi sembra vero. Ho sudato questa qualifica per la Coppa Europa e ora sono qui sul podio. Sto sciando bene, ho lavorato tecnicamente ma anche di testa sono molto più determinato. Avanti così adesso, anche in slalom so che posso fare bene», ci dice un emozionato e incredulo Hofer.

Roberto Saracco con Alex Hofer ©Gabriele Pezzaglia

ZINGERLE E BOSCA PROTAGONISTI – E oggi tutta la #BrigataProsch è stata protagonista. Certo, visto la prima manche, potevamo essere più davanti a fine gara, ma i ragazzi oggi sono stati da applausi sulla Hogegga di Trysil. Se terzo è lo svizzero Sandro Jenal a 93 centesimi, quarto c’è il badiota Alex Zingerle e sesto il milanese, ma di Courmayeur d’adozione, Giulio Bosca. I portacolori del gruppo Coppa Europa terminano a 1.39 e 1.69 rispettivamente: I ragazzi ci sono e, soprattutto, hanno ancora margine in vista delle prossime gare. Bravi.

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HOGEGGA DI MARMO – Dicevamo della Hogegga. Oggi ancora più ghiacciata di ieri, dossi a ripetizione più o meno ripidi, un budello di vetro ancora più sbattente nella seconda manche. «Pista completa, ripido e parti piatte. Fondo ghiacciato ottimamente preparato», fa sapere il coach Roberto Saracco che continua: «Oggi nella prima manche tracciatura intressante nella parte centrale per due passaggi molto veloci che tagliavano la pista in diagonale. Nella seconda invece tracciatura con diversi cambi di ritmo che accentuavano la tecnicità del pendio».

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MAURBERGER SBAGLIA LA PRIMA MANCHE – E Simon Maurberger? Secondo ieri, il giovanotto della Valle Aurina, sbaglia nella prima manche e alla fine si ritrova in quattordicesima piazza a 2.29. Nei 30 ci sono anche Hannes Zingerle venticinquesimo a 3.27, Daniele Sorio dell’Esercito a 3.36 e Giulio Zuccarini ventottesimo a 3.40: il bombardiere bolognese fa un bel recupero dopo una prima manche  dove era attardato dopo la quarantesima posizione. Quindi trentatreesimo Alex Vinatzer, trentaquattresimo Florian Schieder e quarantunesimo Federico Liberatore. Si torna sulle Alpi adesso. E su quelle italiane: prossimo appuntamento lo slalom mercoledì a Obereggen.

Hannes Zingerle a consulto con Alexander Prosch ©Gabriele Pezzaglia