Maurberger (il quarto in alto da sinistra) con alcuni compagni e i tecnici ©Gabriele Pezzaglia

Trysil, Norvegia: è ancora buio quando alle nove i ragazzi si cimentano nella ricognizione. La Hogegga è un budello di ghiaccio tutto dossi. Qualche porta in piano, poi si susseguono muri, nella parte centrale quello più ripido. Sotto i riflettori, i dieci ragazzi della #BrigataProsch scrutano il tracciato con estrema attenzione.

Giulio Bosca in ricognizione con Luca Vuerich sulla Hogegga ©Gabriele Pezzaglia

L’angolazione, la distanza delle porte, le linee più efficaci da scegliere. Concentrazione massima. I coach sono schierati sul tracciato e supportano i ragazzi che sono invece intenti a memorizzare la pista e le relative insidie. Temperature non rigide, Hogegga tuttavia ghiacciata e tirata a lucido per l’occasione.

 

Simon Maurberger in partenza con Tiziano Vuerich

Gli azzurri sono chiamati a lasciare il segno sulle nevi norvegesi, ognuno con il proprio obiettivo. E Simon Maurberger rispetta i piani della vigilia: chiude ottimo secondo il giovanotto della Valle Aurina, recuperando tre posizioni nella seconda frazione. E’ vero, l’austriaco Johannes Strolz stacca l’altoatesino di oltre un secondo (1.18), ma Maubi risponde presente. Strolz a parte, gara tirata e distacchi non abissali. Anzi. Sul terzo gradino del podio ci finisce il francese Thibaut Favrot a 1.22. Quarto posto per l’austriaco Dominik Raschner a 1.34, quinto lo svizzero Sandro Jenal a 1.34.

Alex Hofer con il coach responsabile Alexander Prosch ©Gabriele Pezzaglia

FAVOLA HOFER – Il sesto posto di Alex Hofer a 1.44 e 22 centesimi dal podio è una bella favola. Ex azzurro, oggi portacolori del gruppo sportivo della Finanza, ha guadagnato con una vittoria e un podio nelle FIS GPI di Solda all’Ortles la qualificazione per l’opening di gigante di Coppa Europa norvegese. In bilico, nella precarietà come tanti ragazzi che ogni giorno lottano fra le porte per guadagnarsi il futuro. Con il coltello fra i denti a combattere giro dopo giro, roba da Senior insomma. E la favola sta tutta qua: dal forse, dai punti di domanda, fino alla certezza della partecipazione alla Coppa Europa e oggi questo risultato significativo che per il finanziere di Castelrotto è il migliore in carriera.

NEL VIDEO A SEGUIRE IL COMMENTO DI ALEXANDER PROSCH

Federico Liberatore, Alex Hofer, Gabriele Pezzaglia

REGOLARITA’ BOSCA – In recupero dalla seconda manche come gli altri due italiani anche Giulio Bosca: il milanese, ma di Courmayeur d’adozione, stacca un nono posto e dimostra di esserci. Chiude a 1.62 e a quattro decimi da Maurberger e, soprattutto, con parecchio margine. A 1.92 al tredicesimo posto c’è il badiota Alex Zingerle.

GUARDA LA CLASSIFICA DEL GS DI COPPA EUROPA DI TRYSIL 

Giulio Bosca a Trysil ©Gabriele Pezzaglia

COME GRAFFIA ZUCCARINI – Ventesimo posto per Giulio Zuccarini. Il bolognese di Gaggio Montano, unico azzurro della formazione giovanile e scortato in Norvegia dal fedele Cesare Prati, è protagonista di una gara autorevole. Per l’emiliano il miglior risultato in Coppa Europa e oggi a Trysil è il migliore atleta della categoria Giovani in classifica. Ogni anno cresce, un potenziale ancora da sfruttare, una determinazione da vendere. A completare la buona gara degli italiani, c’è da segnalare anche il ventiduesimo posto del bresciano dell’Esercito Daniele Sorio. In classifica Florian Schieder quarantunesimo, Hannes Zingerle quarantatreesimo, Alex Vinatzer cinquantunesimo. Federico Liberatore non ha portato a termine la seconda manche. Domani a Trysil si ripete: un altro gigante. C’è Strolz da battere, ma la compagine azzurra ha le carte in regola per farlo dopo la prova odierna sicuramente di valore. E allora forza ragazzi…a tutta sul ghiaccio della Hogegga!

NEL VIDEO A SEGUIRE LA PAROLA HOFER, BOSCA, MAURBERGER E ZUCCARINI AL TERMINE DELLA GARA

 

La soddisfazione di Giulio Zuccarini e Cesare Prati ©Gabriele Pezzaglia
In partenza Daniele Sorio con Enea Bortoluz ©Gabriele Pezzaglia

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