Tecnica Group in festa per i suoi campioni. Una giornata tra Legends e l’evoluzione dello scarpone

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A stagione conclusa, dopo l’appuntamento olimpico di Milano-Cortina 2026, Tecnica Group ha accolto nella sede di Giavera del Montello alcuni dei protagonisti dell’inverno appena trascorso. Il presidente Alberto Zanatta ha dato il benvenuto a Dominik Paris, storico atleta Nordica e riferimento della velocità azzurra, a Federico Tomasoni, protagonista dello ski cross, e all’austriaco Johannes Aigner con la guida Nico Haberl, dominatori dello sci paralimpico.

L’incontro ha permesso agli atleti di conoscere da vicino il lavoro svolto nei reparti dell’azienda e ai quasi 400 dipendenti di incontrare chi porta in gara le attrezzature sviluppate a Giavera. La giornata è stata anche l’occasione per inaugurare “Legends”, un nuovo appuntamento dedicato alle persone che hanno contribuito alla crescita del gruppo. Protagonisti del primo incontro sono stati Kristian Ghedina e Dominik Paris, che hanno ripercorso le tappe principali delle rispettive carriere e il loro rapporto con lo sviluppo dei materiali da competizione. 

«Con l’età bisogna lavorare molto per tenersi ad alto livello; ma la medaglia la tengo a casa, in una stanza vicino alla palestra, così quando non ho voglia di far fatica la posso andare a vedere e mi torna la motivazione», ha raccontato Paris.

Il punto tecnico

Spazio anche all’innovazione, con l’intervento di Michele Botteon, responsabile Ricerca e Sviluppo di Tecnica Group, che ha illustrato l’evoluzione dello scarpone da sci negli ultimi trent’anni. Oggi il reparto R&D conta una trentina di specialisti impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni attraverso simulazioni digitali, stampa 3D e test in pista.

«La rivoluzione non è stata tanto nella presenza di nuovi componenti, quanto nella capacità di integrare ergonomia, materiali, biomeccanica e personalizzazione in un unico sistema pensato per trasformare ogni movimento della gamba in un’azione precisa sullo sci – spiega – Ed è proprio questa ricerca della massima connessione tra atleta e attrezzo che continua a guidare l’innovazione ancora oggi».

Lo sviluppo di uno scarpone race richiede almeno due stagioni di lavoro e continui affinamenti. Rispetto agli anni Novanta sono cambiate geometrie, materiali e sistemi di personalizzazione, con l’obiettivo di migliorare sempre di più la connessione tra atleta e sci e garantire prestazioni costanti in ogni condizione.

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