Alexander Prosch si confronta con il team nella riunione pre gara a Trysil ©Gabriele Pezzaglia

Prima l’aereo alla volta di Parigi e poi il cambio per Oslo. Quindi il confortevole e veloce collegamento con il bus per Trysil. Un paio d’ore dall’aeroporto della capitale norvegese ed eccoci qua con i ragazzi. Il tempo per un cena a base di riso e salmone e poi via celeri ad assistere alla riunione pre gara del team italiano. Buio pesto in questo angolo di Norvegia a mezz’ora di auto dal confine con la Svezia, situato nella contea di Hedmark e nel distretto di Osterdalen. Poco meno di 7000 abitanti, una stazione sciistica alla moda, fra le più trendy non solo della Norvegia, ma di tutti i paesi scandinavi. E la Coppa Europa riparte proprio da qui. Questa sera temperature non rigide, anche se il vento soffia sempre più forte. Dopo gli slalom svedesi di Fjaetervaalen, a Trysil ecco due giganti, i primi della stagione 2018 del circuito continentale maschile. La vigilia del primo appuntamento fra le porte larghe è una sorta di primo giorno di scuola. Dopo cena l’allenatore responsabile Alexander Prosch riunisce i suoi ragazzi e suona la carica: «A tutta, senza tentennamenti. In gigante, come in tutte le discipline del resto, si riparte da zero. E’ il primo raffronto, il primo confronto sul campo. Chi è andato forte in allenamento in estate e autunno ha giustamente motivazioni alte, ma anche chi ha fatto più fatica deve essere consapevole che la gara è tutta un’altra cosa, altre variabili insomma sono in gioco. Forza, dobbiamo fare bene».

Con Prosch, Zuccarini e Bosca a Trysil

Il carabiniere di Maranza spronta la compagine azzurra. I ragazzi, dieci al via, ascoltano in religioso silenzio. Ci sono i capitani del team per il gigante, Giulio Bosca e Alex Zingerle. C’è Simon Maurberger, che fa parte del gruppo Coppa del Mondo, è da Baever Creek è arrivato qui in Norevegia per lasciare ancora il segno. Ci sono le giovani promosse come Alex Vinatzer e Giulio Zuccarini. Poi Hannes Zingerle, Federico Liberatore, Florian Schieder. Quindi Alex Hofer delle Fiamme Gialle e Daniele Sorio dell’Esercito.

Luca e Tiziano Vuerich in skiroom a Trysil ©Gabriele Pezzaglia

ORE 10 PRIMA MANCHE, ECCO I PETTORALI DEGLI ITALIANI – Non solo Prosch, anche l’altro coach Roberto Saracco e il preparatore atletico Enea Bortoluz scuotono i ragazzi in vista dell’appuntamento gigante. In skiroom l’esperto Luca Vuerich con il fratello Tiziano è alle prese ad affilare le sciabole dei ragazzi. Ci sono anche Cesare Prati e Aurelio Barra. Giulio Bosca è carico: «Voglio partire subito forte. La condizione è buona, sono in primo gruppo e tutto questo dimostra che nella stagione passata ho fatto passi in avanti. Il mio obiettivo vero è mettermi in mostra per la Coppa del Mondo». La prima manche alle 10, la seconda alle 13. Il teatro di gara la Hogegga. Dieci italiani al via dicevamo, ognuno con i propri sogni ed obiettivi. Ecco i numeri di partenza: Simon Maurberger 1, Alex Zingerle 3, Giulio Bosca 8, Daniele Sorio 19, Hannes Zingerle 30, Alex Hofer 42, Giulio Zuccarini 44, Florian Schieder 56, Federico Liberatore 59, Alex Vinatzer 63.

Cesare Prati in skiroom a Trysil ©Gabriele Pezzaglia

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