Lake Louise, neve e fiducia. Killington, cannoni in azione sulla pista “Superstar”

In Canada la neve sta arrivando ed è prevista copiosa nei prossimi giorni. In Colorado almeno la pista da discesa dello Speed Center è accessibile; a Killington il freddo calerà sei giorni prima delle gare femminili, ma ne bastano quattro agli organizzatori per allestire il tracciato...

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Neve a Lake Louise (@Pag. fb ufficiale)

E’ sempre il solito ritornello, che si ripete tutti gli anni di questi tempi. Portate pazienza… E’ una questione importante perché molte squadre sono già al lavoro negli Stati Uniti o a Nakiska (Canada), altre arriveranno in queste ore: la trasferta costa e niente va sottovalutato, ma tutto programmato per il meglio. La neve nel nord America non c’è ancora di questi tempi, non molta in realtà, ma arriva quasi sempre attorno alla metà di novembre e poi da quelle parti sono attrezzati benissimo con i “cannoni” e tutto il materiale utile a preparare al meglio le piste in maniera “artificiale”. Quest’anno c’è però un problema in più: oltre alle piste d’allenamento in Colorado e alle gare di Lake Louise, bisogna pensare all’innevamento anche nel nord-est degli Stati Uniti, dove proprio storicamente la coltre bianca si fa notare solo… a inverno inoltrato. Poi magari ne arriva fin troppa…

COLORADO – Facciamo chiarezza analizzando una situazione alla volta: in Colorado al momento è aperta solo la pista da discesa dello Speed Center di Copper Mountain, ma basta e avanza: organizzandosi con i turni possono allenarsi anche 60 velociste al giorno (di più, volendo, non ce ne sono nemmeno, in Coppa del Mondo…). Il 18 novembre, più tardi rispetto al solito da previsioni odierne, verranno “scoperti” anche gli altri tracciati. Intanto tra oggi e domani a Denver sbancherà il contingente italiano femminile con le polivalenti Goggia, Bassino, Brignone, Elena Curtoni, Nadia Fanchini e Marsaglia, alloggiate a Vail, e le velociste Elena Fanchini, Verena Stuffer, Johanna Schnarf, Nicol Delago, Verena Gasslitter più Lisa Magdalena Agerer e Anna Hofer (queste ultime due atlete a loro spese), di stanza negli appartamenti di Copper Mountain. Tutto il gruppo lavorerà comunque nello Speed Center, dove già si allenano Vonn, Mancuso, Ganong, Nyman e altri team.

Veduta dall'alto del resort di Copper Mountain (@Pag. fb ufficiale)
Veduta dall’alto del resort di Copper Mountain (@Pag. fb ufficiale)

LAKE LOUISE – A Lake Louise la neve è arrivata proprio la notte scorsa, ma soprattutto è in previsione a partire da domenica 13 novembre e per tutta la settimana successiva. La situazione non desta per questo particolare motivo di preoccupazione: le gare maschili (una discesa e un superG) sono previste il 26-27 novembre, quelle femminili il 2-3-4 dicembre. Al momento, nessuna prova è a rischio, ma è ancora presto per esultare.

Neve a Lake Louise (@Pag. FB ufficiale)
Neve a Lake Louise (@Pag. FB ufficiale)

KILLINGTON – Un po’ più complicata la situazione a Killington, nel Vermont, ma era prevista e attesa. Dallo scorso 4 novembre i cannoni sono entrati in azione a intermittenza, fermandosi poi per le temperature ancora alte. Ma gli organizzatori fanno sapere che basterebbero quattro giorni di freddo (termometro attorno allo 0° o anche poco sopra) per allestire la pista di gara, la Superstar, sulla quale i cannoni hanno in parte già lavorato. Il freddo, e anche le nevicate, sono attese a partire da sabato 19 novembre e poi per tutta la settimana successiva, quella che porterà alle gare del weekend del Thanksgiving (la Festa del Ringraziamento che in America si celebra il quarto giovedì di novembre), 26-27, per le quali i biglietti sono già quasi esauriti: perché nella regione del New England, a differenza del Colorado, la passione per le gare è distaccata da quella per lo sci inteso in senso turistico. Ed è molto forte… Morale, tornando alla questione principale: se davvero il freddo arriverà sei giorni prima del gigante, previsto sabato 26, ci sarà tempo per allestire al meglio la pista. Altrimenti le gare verranno molto probabilmente recuperate in Europa. A Copper Mountain non sono attrezzati per prove di gigante e slalom e dovrebbero farlo in poco tempo. Certo, resta l’opzione Aspen, dove però al momento la neve non si è vista. In ogni caso questi sono discorsi ancora prematuri. La FIS a breve analizzerà la situazione ben sapendo che una prima importante decisione andrà presa al termine delle gare di Levi (12-13 novembre), perché molti atleti hanno in programma di viaggiare direttamente dalla Finlandia alla volta degli Stati Uniti. Non le azzurre, che partiranno solo il 20 novembre verso il nord-est americano, quando però sapranno già se le gare saranno state confermate o meno.

BATTUTA, MA NON TROPPO – Un “rumor” comunque ve lo buttiamo lì: le atlete polivalenti di ogni Nazione, parliamo della Coppa del Mondo femminile, devono affrontare la trasferta in Colorado, poi volare attorno al 21-22 novembre a Killington, da lì partire per Lake Louise il 27 corrente mese e quindi successivamente sobbarcarsi la trasferta oceanica direttamente in Italia per le gare del Sestriere, senza mai passare da casa. Provocazione, ma siamo sicuri di non sbagliare troppo: se dovessero saltare le gare nel Vermont, non tutte le sciatrici si strapperebbero i capelli, staff compresi…

Foto dalla web cam a Killington
Foto dalla web cam a Killington

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