FISI, chiesto contributo economico agli atleti

A fianco dell’iniziativa a Desenzano del Garda sui temi del marketing e della comunicazione, gli atleti e le atlete dei gruppi Coppa del Mondo hanno incontrato i vertici FISI e affrontato un tema delicato, particolare, già in agenda nelle ultime settimane. Infatti la FISI ha chiesto un contributo economico ai ragazzi, almeno per le squadre A. Per il momento sembra che i componenti di questi team debbano versare alle casse di via Piranesi circa 2000 euro. Quale il motivo? Il momento che sta attraversando la FISI, nonostante il numero uno del CONI Giovanni Malagò abbia assicurato che conti e politiche degli sport invernali siano a posto, non sembra dei più rosei dal punto di vista finanziario.

AIUTO ECONOMICO PER GLI ALLENAMENTI – Così gli atleti dovranno contribuire per aiutare la programmazione delle trasferte, in particolare oltreoceano. Dopo la riduzione delle giornate di allenamento estive e con tanti big impegnati a loro spese sui ghiacciai (in solitaria o con team privati), arriva la questione del contributo chiesto per l’attività. Giusto? Sbagliato? E’ vero, molte altre squadre nazionali hanno già avviato questa procedura (per primi i paesi nordamericani), ma è anche vero che la tradizione per gli sport invernali in un paese alpino come l’Italia è ben altra cosa. Intanto è nato già il partito dei favorevoli e dei contrari, come quello dei possibilisti. Aspettiamo allora gli sviluppi sulla questione…e a questo punto si ripropone ancora il tema se, visto la precarietà delle federazioni nazionali, non sarebbe cosa buona e giusta uno sci legato a team professionistici (potere decisionale ad aziende e sponsor e non al consiglio federale) con una federazione nazionale che convochi esclusivamente per Mondiali e Olimpiadi. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo…

 

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