La nuova assemblea elettiva della Fisi si svolgerà entro la prima metà di aprile 2027, immediatamente dopo la conclusione della stagione agonistica. Questa è l’indicazione contenuta nella comunicazione del presidente inviata il 28 ottobre agli affiliati e ai presidenti dei gruppi sportivi militari, dei comitati regionali e provinciali e dei rispettivi delegati.
«Ciò per tutelare i diritti di tutte le categorie di votanti e i principi di democraticità, nonché per dare effettiva attuazione alle modifiche statutarie che hanno accolto nella famiglia federale l’attività degli enti e degli atleti paralimpici, consentendo loro di esercitare pienamente i diritti e le attribuzioni previsti dallo Statuto» spiega la nota ufficiale.
Lunedì 26 ottobre il consiglio federale si è ritrovato a Milano per analizzare la situazione e prendere alcune decisioni in merito, dopo l’esito dell’assemblea del 10 ottobre che, alla luce delle norme in vigore, non ha consentito di eleggere nessun candidato alla presidenza.
Flavio Roda, per dirla con le sue parole, “ha vinto per perdere”. Ha ottenuto oltre il 57% di preferenze ma non sono bastate: avrebbe infatti dovuto raggiungere i due terzi dei voti. Antonio Noris e Roberto Bortoluzzi, eleggibili con il 50%+1, hanno invece ottenuto il 35,97% e il 2,52% dei consensi. Per qualcuno era già scritto da tempo, per altri si è giocato sulla soglia fino all’ultimo. Sta di fatto che questo è l’esito ufficiale ed è tutto da rifare.
Sembravano essere imminenti le dimissioni di Flavio Roda, in carica da 14 anni. Poi, dopo alcune interlocuzioni, la decisioni di rimanere fino a nuove elezioni ed evitare quindi l’arrivo del commissario.

Il principio del diritto-dovere
Nel rispetto dell’art. 12, comma 4, dello Statuto Federale, dovranno trascorrere almeno 60 giorni dalla data di indizione dell’assemblea. Ma il ragionamento del presidente pienamente in carica, Flavio Roda, si sofferma sui principi fondamentali del Coni e dello Statuto Federale.
«Prevedono che i rappresentanti degli atleti e dei tecnici partecipino personalmente all’assemblea elettiva, senza possibilità di delega – si legge –. Occorre pertanto individuare una data che consenta loro di esercitare effettivamente il diritto-dovere di partecipazione e di voto diretto. Ben sappiamo tutti che con l’avvio della stagione agonistica, e soprattutto tra gennaio e marzo, atleti e tecnici sono costantemente impegnati in attività che comportano frequenti e prolungate permanenze fuori sede, soprattutto nei giorni a cavallo del fine settimana».
Antonio Noris già pochi minuti dopo l’esito dell’assemblea di Verona chiedeva il rispetto dei tempi stabiliti e quindi dei 90 giorni previsti. «Non è possibile aspettare così a lungo» aveva dichiarato a caldo, al settimo cielo per la percentuale ottenuta.

È ancora presto per il voto online
Per votare in pieno inverno, la soluzione più semplice sarebbe quella del voto online, altro punto su cui più volte ha fatto forza il gruppo di Antonio Noris. «Potrebbe essere una facilitazione, una modalità già prevista dallo statuto, che consentirebbe di rendere le votazioni più equilibrate anche sotto il profilo delle deleghe».
Una strada non percorribile invece per l’attuale consiglio, che ha approfondito l’ipotesi sempre durante la recente riunione. «Sentito anche il CONI, al momento non risultano ancora disponibili le specifiche linee guida del CONI e i sistemi tecnico-operativi necessari per il voto elettronico da remoto in assemblee con una base elettorale molto articolata, come la nostra, caratterizzata dalla attribuzione di voti plurimi e dalla ripartizione dei voti per categorie – viene specificato –. E comunque, anche disponendo di tali regole e sistemi, i rappresentanti degli atleti e dei tecnici dovrebbero comunque recarsi fisicamente presso la postazione allestita per il rispettivo ente di appartenenza».
Si sottolineano anche aspetti legati alla segretezza del voto: «Le garanzie di sicurezza, genuinità e anonimato del voto richiederebbero infatti un’unica postazione appositamente predisposta, non potendo essere assicurate mediante dispositivi a distanza nella esclusiva disponibilità individuale di ciascuno dei votanti. L’assemblea da remoto presenterebbe quindi le medesime difficoltà di partecipazione di quella in presenza, durante la stagione agonistica invernale».
Si va dunque avanti con le stesse modalità del passato, scegliendo una data meno densa di impegni sportivi e quindi «indicativamente entro e non oltre la prima metà del mese di aprile 2027».

Le modifiche allo statuto e l’ingresso delle società paralimpiche
Si fa inoltre riferimento alle modifiche statutarie e all’ingresso del mondo paralimpico nella famiglia della Fisi. Servirà predisporre e pubblicare la nuova tabella voti da allegare all’avviso di convocazione.
«Il Consiglio Federale considera l’ingresso degli enti paralimpici nella Federazione e il riconoscimento dei loro diritti e attribuzioni quali nuovi componenti della famiglia federale, nel rispetto dei principi stabiliti dal nostro Statuto, passaggi fondamentali per dare piena attuazione alla storica decisione assunta dalla Federazione con l’approvazione delle modifiche statutarie del 10 ottobre scorso».

Tra marzo e aprile…
È una situazione del tutto nuova per la Federazione Italiana Sport Invernali, che si trova a gestire questa transizione nel pieno della stagione invernale per alcuni già iniziata e per molti altri in rampa di lancio.
Calcolatrice alla mano, ci sono all’incirca 170 giorni di traghettamento; 169 per la precisione tra la data della lettera (28 ottobre) e l’ipotetico 15 aprile 2027, come data ultima. Quel periodo è ancora caldo per l’attività agonistica: dal 16 marzo al 15 aprile 2027 nell’ordine ci saranno ancora Pinocchio sugli Sci, Criterium Cuccioli, Campionati Italiani Children, Campionati Italiani Assoluti, Gran Premio Giovanissimi, Memorial Fosson e le ultime Fis di stagione.
Senza dimenticare che già in quel periodo direttori agonistici e responsabili di settore disegnano la successiva stagione, gli organici e la composizione delle squadre. Settimane di telefoni bollenti, di riunioni e di confronti, di proposte e di incastri, di prenotazioni e programmi… in attesa di capire chi sarà il nuovo presidente della Fisi.





