Cresce accanto al rinnovato progetto Piste Azzurre in collaborazione con la FISI, la squadra degli Ambassador Pro della Val di Fassa. Il progetto, avviato nella stagione 2022/23 dal Consorzio Impianti a Fune Val di Fassa e Carezza, che riunisce le skiarea della valle ladina, e dallo scorso anno guidato da APT Val di Fassa con il Consorzio come partner, si rinnova per l’inverno 2026/27 e per la prima volta schiera tre atleti di Coppa del Mondo.
Accanto alle conferme di Lara Colturi, al terzo anno, ed Emma Aicher, al secondo, entra lo statunitense River Radamus. Tre profili diversi per età, specialità e paese di riferimento, uniti da un elemento comune: la Val di Fassa non è per loro una tappa, ma un luogo in cui allenarsi, prepararsi alle gare e vivere. La scelta nasce da un’attività di scouting che valuta valori, risultati, capacità comunicativa e notorietà nei rispettivi mercati dello sci alpino. L’obiettivo è portare il brand della destinazione sulla scena internazionale attraverso chi lo vive ogni giorno sulla neve.
«Quattro stagioni fa abbiamo scommesso su un’idea coraggiosa: andare oltre le classiche sponsorizzazioni sportive, da sempre presenti in Val di Fassa, e puntare su un progetto di influencer marketing innovativo e autentico – dice Elisa Maccagni, presidente del Consorzio Impianti a Fune Val di Fassa e Carezza –. Abbiamo scelto di affidare il racconto della qualità delle nostre piste e dei nostri impianti alla voce e alla passione di atleti, tecnici e professionisti che vivono la Val di Fassa anche lontano da casa. In questi anni abbiamo visto Ambassador Pro crescere, creare una connessione vera con la community e diventare una realtà solida, oggi punto di riferimento anche per altre località».
La novità della stagione è River Radamus. Nato nel 1998 in Colorado, figlio d’arte di una famiglia di allenatori. River vive a Moncion, piccola frazione alta della valle, da cui parte per allenamenti e gare. È questo a renderlo un vero “insider local”, capace di raccontare la Val di Fassa dall’interno al pubblico americano. Un mercato in crescita in area Dolomiti Superski e in Val di Fassa già dalle scorse stagioni, che trova in lui una voce credibile.
«Il valore di questo progetto nasce dal legame di Lara, Emma e River con la Val di Fassa: qui si allenano, gareggiano e condividono una parte della loro vita – spiega Nicolò Weiss, direttore di APT Val di Fassa –. Attraverso i loro occhi vogliamo far conoscere al pubblico internazionale ciò che rende speciale questa valle: una comunità per cui lo sci non è soltanto uno sport, ma passione e cultura. Il loro racconto ci aiuta a costruire un legame autentico con chi cerca questi valori e desidera viverli in prima persona».





