Michele Milani è il nuovo presidente dello sci club Lecco. Classe 1968, imprenditore e commerciante, conosce molto bene la società: ne fa parte da trent’anni, da quando nel 1996 entrò nel consiglio direttivo. Un percorso che oggi lo porta ad assumere la responsabilità della presidenza, con l’intenzione di valorizzare quanto costruito e di accompagnare il club in una nuova fase di sviluppo.
Prende il testimone da Arturo Montanelli, che lascia dopo 20 anni e che ora è diventato presidente onorario. Il nuovo vicepresidente è Nicolò Tonani; a completare il consiglio direttivo sono Elisabetta Motta, Gianluca Asnaghi, Marco Beretta, Pietro Pizzagalli, Giordano Martinelli, Luca Donegana, Carlo Pizzi e Pietro Brivio. Gianluca Asnaghi ricoprirà il ruolo di segretario, Marco Beretta quello di tesoriere e Luca Donegana sarà il responsabile della comunicazione.

«L’obiettivo è proseguire il lavoro fatto fino a oggi dal precedente consiglio, in particolare da Montanelli e Brivio, raccogliendone l’eredità e cercando di implementare ulteriormente quanto realizzato – spiega il neo presidente – Il lavoro svolto è stato ottimo, ma il mondo cambia e anche noi dobbiamo saperci evolvere. Il nuovo consiglio si è insediato con grande dinamismo e diverse idee, soprattutto per migliorare la nostra immagine e ottenere maggiore visibilità, oltre che per intervenire sull’organizzazione interna».
Il Lecco nelle ultime due stagioni ha chiuso ai vertici della graduatoria Fisi dello sci alpino; l’ambizione è sempre la stessa, facendo forza su un gruppo di lavoro molto strutturato formato da 17 professionisti. Quattro preparatori atletici e 13 allenatori per seguire il centinaio di atleti.
«L’ambizione è grande: vorrei onorare il lavoro svolto dal precedente consiglio, arrivando ancora al vertice della classifica nazionale a livello giovanile – aggiunge il neo presidente –. Sono due anni che raggiungiamo questo obiettivo e, come si dice, non c’è due senza tre. I presupposti ci sono: lo sci club Lecco è una realtà importante, con una struttura solida e atleti di grande valore».





