Soelden, l’analisi dettagliata delle nove azzurre in gara. Esordio previsto per Pirovano

Ecco le convocate per la gara di sabato prossimo sul Rettenbach, che aprirà ufficialmente la 51esima edizione di Coppa del Mondo. Nome per nome le caratteristiche delle azzurre

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Da sinistra: Sofia Goggia, Manuela Moelgg, Marta Bassino, Chiara Costazza, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia. In basso da sinistra: Laura Pirovano, Federica Brignone, Karoline Pichler, Irene ed Elena Curtoni, Le uniche non al via a Soelden saranno Costazza e Pichler (@FISI/Pentaphoto)

Nove azzurre per difendere il successo conquistato un anno fa sul Rettenbach da Federica Brignone. Ecco l’Italia femminile per Sölden, quella annunciata, con il recupero di Elena Curtoni e l’esordio in Tirolo di Laura Pirovano, 18 anni. Tutto previsto.

SQUADRA – Analizziamo  il team femminile, guidato dal neo direttore tecnico Guadagnini, aiutandoci anche con il dettagliato materiale fornitoci dalla FISI. Intanto, i nomi delle convocate: Federica Brignone, Marta Bassino, Nadia Fanchini, Manuela Moelgg, Irene ed Elena Curtoni, Francesca Marsaglia, Sofia Goggia, Laura Pirovano, al suo esordio sul Rettenbach (seconda gara in assoluto in Coppa).

ANALISI – La preparazione per quasi tutte le ragazze è partita a maggio, dopo un periodo di meritato riposo. Sulla neve le azzurre si sono alternate tra Les Deux Alpes, Stelvio, Saas Fee, Zermatt, Hintertux e Val Senales, nei vari gruppi di riferimento fino alla trasferta di Ushuaia, cui non hanno partecipato (delle presenti in Austria) solo Manuela Moelgg e Irene Curtoni. Dal punto di vista tecnico, come ha ricordato il DT, «l’Italia ha lavorato sul raddrizzamento, cercando molto la diminuzione o l’azzeramento del vincolo in questa fase, allungando il più possibile la diagonale, portando l’attacco curva più avanti possibile. Situazione non facile perché abituati dal nuovo materiale a usare molto la fase spigolo-spigolo, o meglio curva-curva. Abbiamo anche cercato di passare da diagonale a diagonale, eliminandocurva in più, arrivando ad aiutarsi con il pilotaggio dei piedi, fase molto importante anche per uscire da un errore o da una traiettoria sbagliata o da un tempismo errato. Si è insistito molto sul variare la situazione in allenamento, con tracciati diversi: angoli, misure, cambio di ritmo, pendii differenti, soprattutto a Ushuaia, neve mai simile. Fondamentale l’adattamento tecnico e mentale. Il lavoro in gigante, slalom e superG non ha uguali per me a Ushuaia. Quest’anno trovando poca neve per la prima volta abbiamo effettuato paradossalmente un lavoro interessante anche in discesa: con neve dura, velocità alte, salto da 40-50 metri, sci che sbattono, due cambi di pendenza e onde molto interessanti e divertenti a dire delle atlete. Tutto in ottima sicurezza, ovviamente. Il lavoro fatto, lo stato di salute delle atlete, i test sui materiali lasciano tutti i presupposti per una buona partenza di stagione, l’ambiente è sereno, carico e motivato».

 

GUADAGNINI – Ecco il pensiero di Matteo sulle atlete che vedremo impegnate sul Rettenbach di ritorno da Ushuaia:

NADIA FANCHINI – «Leader del gruppo, fa persino troppo per lo stato di salute delle sue ginocchia, ma lo staff… fatica a fermarla. Assetto super competitivo specialmente nelle discipline veloci, in Argentina ha fatto più fatica in gigante». Ma è tornata molto contenta dalla trasferta sudamericana, segno che sta bene.

Federica Brignone cerca un altro epilogo dolce sul Rettenbach (@FISI/Pentaphoto)
Federica Brignone cerca un altro epilogo dolce sul Rettenbach (@FISI/Pentaphoto)

FEDERICA BRIGNONE – «Atleta mai doma, vuole sempre realizzare ‘il giro in più’ delle altre, strappando quasi sempre il miglior tempo nell’ultimo. Le viene chiesto di alzare il suo limite per farle capire di non accontentarsi, le ripeto che andare come l’anno precedente non basta. Le asticelle si alzano quotidianamente. Comunque molto predisposta al dialogo e confronto». Cinque mesi fa una piccola operazione agli occhi per la valdostana, perfettamente riuscita.

ELENA CURTONI – «Partita a razzo come voglia di fare, purtroppo è incappata in due infortuni che non le hanno permesso di allenarsi al meglio». Ma, aggiungiamo noi, ha recuperato grazie al lavoro svolto soprattutto in Val Senales. Il cronometro la vedeva lì vicino alle altre negli ultimi giri di allenamento.

FRANCESCA MARSAGLIA – «Atleta con doti eccezionali, seria, metodica. La capacità di scorrevolezza è l’unico punto dolente per lei».

SOFIA GOGGIA – «Atleta valida, dotata di una forza eccezionale, deve lavorare molto sull’auto controllo della stessa». E, aggiungiamo noi, ha lavorato con un nuovo preparatore atletico personale con il quale ha raggiunto una forma fisica mai vista.

MARTA BASSINO – «Dotata, con feeling sulla neve molto fine. La sua giovane età fa sì che perda un po’ in costanza, deve maturare su tutte le capacità (fisiche, tecniche, mentali) anche se a cronometro va avanti passo su passo con le altre».

MANUELA MOELGG – «Ha sciato un po’ meno delle altre, ma ultimamente l’ho vista bene. Lei deve essere a posto fisicamente e poi ci penserà la sua tenacia a fare la differenza».

IRENE CURTONI – «Sta lavorando con molto impegno e, a detta degli altri allenatori, con molta serenità che negli altri anni mancava. Deve provare a partire forte già a Soelden come un anno fa (fu nona, NdR)».

LAURA PIROVANO – «E’ la più piccola d’età nel gruppo di Coppa del Mondo. Quando si dice… “sciare è facilissimo”. E’ capace di qualsiasi risultato già da subito. Qui il compito difficile sarà nella sua gestione della stagione». Reduce da una leggere forma influenzale.

STORIA – I precedenti parlano di due vittorie azzurre per merito di Denise Karbon nel 2007 (che fu anche terza nel 2009) e Federica Brignone nel 2015, a cui si aggiungono il terzo posto di Manuela Moelgg nel 2010 e il secondo e terzo posto di Deborah Compagnoni nel 1996 e 1998. L’azzurra che vanta il maggior numero di presenze sul Rettenbach è Manuela Moelgg a quota dodici.

Il riepilogo complessivo dei piazzamenti delle azzurre nel gigante di Soelden:

Bassino Marta
24-10-2015 – Ritirata nella prima manche
25-10-2014 – 21° posto

Brignone Federica
24-10-2015 – 1° posto
25-10-2014 – 5° posto
26-10-2013 – 25° posto
27-10-2012 – Ritirata nella seconda manche
22-10-2011 – Ritirata nella seconda manche
23-10-2010 – 11° posto
24-10-2009 – 21° posto

Curtoni Elena
24-10-2015 – 14° posto
25-10-2014 – Ritirata nella prima manche
26-10-2013 – Non qualificata per la seconda manche
27-10-2012 – Non qualificata per la seconda manche
22-10-2011 – Non qualificata per la seconda manche
23-10-2010 – Non qualificata per la seconda manche

Curtoni Irene
24-10-2015 – 9° posto
25-10-2014 – 14° posto
27-10-2012 – 8° posto
22-10-2011 – 19° posto
23-10-2010 – Non qualificata per la seconda manche
24-10-2009 – Non qualificata per la seconda manche
25-10-2008 – Ritirata nella prima manche

Fanchini Nadia
24-10-2015 – 11° posto
25-10-2014 – 9° posto
26-10-2013 – 14° posto
27-10-2012 – Ritirata nella seconda manche
24-10-2009 – Ritirata nella prima manche
25-10-2008 – Non qualificata per la seconda manche
22-10-2005 – Ritirata nella prima manche
23-10-2004 – 26° posto

Marsaglia Francesca
24-10-2015 – Non partita nella prima manche
25-10-2014 – Ritirata nella seconda manche
22-10-2011 – Non qualificata per la seconda manche
23-10-2010 – Non qualificata per la seconda manche

Goggia Sofia
24-10-2015 – 16° posto
26-10-2013 – Non qualificata per la seconda manche

Moelgg Manuela
24-10-2015 – 12° posto
25-10-2014 – Ritirata nella seconda manche
26-10-2013 – Non qualificata per la seconda manche
22-10-2011 – Ritirata nella seconda manche
23-10-2010 – 3° posto
24-10-2009 – Ritirata nella seconda manche
25-10-2008 – Ritirata nella prima manche
27-10-2007 – 9° posto
22-10-2005 – 18° posto
23-10-2004 – Ritirata nella prima manche
25-10-2003 – 16° posto
26-10-2002 – Non qualificata per la seconda manche

Pirovano Laura
Esordio