Tutti a lezione da Kostelic

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Il croato domina lo slalom di Wengen. Alle sue spalle Myhrer e Herbst

Grande battaglia nella seconda manche dello slalom di Wengen. Assenti, purtroppo, gli azzurri. Difficilissima, come sempre, la Mannlichen, con tutti i cambi di pendenza e i traversi che ne hanno fatto una pista da leggenda. La neve, poi, non ghiacciatissima ma con qualche placca di ghiccio traditrice, ci ha messo del suo. Dicevamo degli azzurri: out Moelgg e Thaler nella prima manche, i destini dell’Italia sono rimasti legati al Razzo di Villa Minozzo, che però non è mai riuscito a prendere il ritmo nel tracciato del suo allenatore Jacques Theolier. Troppo impreciso, troppo fragile nei cambi di ritmo: alla fine si è trovato in ventiquattresima posizione, nel mucchio. Deville, invece, ha sbagliato molto, uscendo nella seconda manche. La gara per il podio è stata avvincente, con una ‘lamata’ di sole a favorire gli ultimi concorrenti al via. Ci ha provato Hirscher, risalendo posizioni fino al settimo posto, poi nessuno ha regalato più nulla. Prima Zurbriggen, poi Raich, poi lo scatenato Andre Myhrer l’hanno scavalcato. Per lo svedese, autore del miglior tempo di manche, addirittura la scalata fino al secondo posto finale. Dei primi tre ha ‘tenuto botta’ Herbst: ha sbagliato all’ingresso del muro, si è salvato per il ‘rotto della cuffia’ e ha portato a casa un terzo posto che vale molto per mantenere il pettorale rosso di leader di specialità dopo l’uscita di Adelboden. Julien Lizeroux è partito all’arrembaggio come al solito, ma non ha azzeccato il ritmo giusto, finendo spesso basso di linea e trovandosi costretto sempre ad inseguire. Alla fine ha concluso in quinta posizione. Chi invece non ha lasciato spazio a dubbi è stato Ivica Kostelic: perfetto in tutti i punti chiave della pista, un vero calcolatore. Grande gioia per lui, che ha vinto così per la seconda volta (il primo successo risale al 2002) sulla sua pista preferita, ad un solo mese dall’intervento chirurgico al menisco. Resta il ‘giallo’ dell’ultima porta della prima manche. Le immagini televisive fanno pensare che Raich e Kostelic siano passati a sinistra dell’ultimo palo, quando invece bisognava passare a destra. Difficile capire se si tratti di un abbaglio da moviola televisiva o se veramente i due atleti abbiano tirato dritto ‘ingannati’ dalla posizione del palo esterno. Di fatto non hanno guadagnato nulla e nemmeno ci sono stati reclami delle altre squadre, quindi la pratica è stata archiviata già dopo la prima manche.

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