A giorni Roda sceglierà il Direttore Sportivo dello sci alpino

Giorni di stallo, di attesa, di fiumi di parole. Ore di ipotesi, di forse, di se e di ma. Entro i primi giorni della settimana avremo per certo il nome del Direttore Sportivo dello sci alpino. Il presidente Flavio Roda ed il vice Alberto Beretta sono alle prese con una scelta molto importante, una nomina significativa per un ruolo chiave per lo sci italiano. Claudio Ravetto, il primo della lista, e i vertici della Federazione Italiana Sport Invernali sembrano non aver trovato un accordo. Un’intesa non tanto economica ma più che altro il discorso sarebbe relativo a stabilire ruoli e competenze e vedere quali poteri dovrebbe avere questa nuova figura. Uomo di esperienza, vincente, stimato dal CONI e capace di circondarsi di personale tecnico valido, Ravetto è persona d’impatto, una forte personalità che ha sempre, qualche volta anche sbagliando, difeso le proprie scelte e mettendoci sempre la faccia. Memorabili le sue battaglie di valore contro Gianni Morzenti ed il suo malcostume gestionale. Oggi tuttavia le sue quotazioni sembrano in ribasso. Fra i possibili DS ci sarebbe quello di Massimo Rinaldi. Diverso da Ravetto, uomo da parecchi anni referente per la logistica, l’organizzazione, è comunque uomo di garanzia per la presidenza. Conosciuto in FIS, parla bene tre lingue, personalità all’apparenza meno forte spiccata rispetto all’attuale DT, sicuramente più ‘Yes Man’. Due personaggi diversi, due figure comunque che sono oggi protagoniste nello sci italiano. Ma non è solo questione di derby ‘in casa’. Sull’agenda rimane sempre il nome del ticinese Mauro Pini, coach e dt di esperienza internazionale e persona molto professionale, equilibrata e stimata dagli adetti ai lavori. E poi forse c’è in cantiere un altro nome, che al momento sfugge ai più. Cercasi DS disperatamente allora sembrerebbe da dire, ma forse si sta cercando una figura, che se non è Ravetto, abbia le esperienze e le capacità tali? Non per altro fra i tecnici azzurri che abbiamo interpellato, ed anche fra i meno ‘ravettiani’, circola una domanda…’Ma al di la’ di tutto, al di là delle inconguenze caratteriali, ci sono alternative valide a Ravetto?’