St. Moritz, team event alla Svizzera davanti a Germania e Svezia. Italia ko ai quarti

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Wendy Holdener al top. La slalomista svizzera, in forma smagliante, trascina la sua Nazione al successo nel Team Event, prossima gara olimpica, nel giorno che spezza un po’ il ritmo alle Finali di St. Moritz, venerdì 18 marzo, dopo le prove veloci e in attesa di quelle tecniche del weekend.

GARA – Sono undici le Nazioni in partenza, motivo per cui il tabellone tennistico con il quale è costituita questa gara parte sì dagli ottavi di finale, ma solo per poche squadre. Le teste di serie restano posizionate più avanti, entrando in scena dai quarti, in base alla classifica Nazioni FIS, dove l’Italia si trova attualmente al secondo posto dietro l’Austria. E infatti wunderteam e azzurri saranno proprio n.1 e n.2 del tabellone, ma non dureranno a lungo, entrambe eliminate subito all’esordio rispettivamente da Svezia e Germania. L’Austria non schiera Hirscher, l’Italia Gross. In generale la formula dello slalom parallelo con porte da gigante si dimostra sempre intrigante per lo spettacolo, un po’ meno dal punto di vista tecnico, ma soprattutto esalta in maniera particolare gli slalomisti. La formazione migliore per l’Italia probabilmente sarebbe stata quella con Gross-Tonetti da una parte, Irene Curtoni e Costazza dall’altra. Marta Bassino, buttata nella mischia, ha esordito nella competizione contro Lena Duerr, atleta in grado di conquistare un city event in carriera e poco ha potuto fare contro la tedesca, anche perché le distanze di questa gara non sembrano adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche tecniche. Poco male, oggi, ripetiamo, non tutte le Nazioni hanno schierato i big come accade invece al Mondiale, anche perché devono ancora essere disputate due prove tecniche per chiudere la stagione, gigante e slalom sia maschili che femminili. Ma l’Italia dovrà però lavorare per trovare una formazione ideale, che, ribadiamo, in linea di massima sembra essere basata su quattro slalomisti puri, e testarla almeno ai Mondiali di St. Moritz 2017 prima dei Giochi 2018. Gli azzurri sono stati sconfitti dalla Germania comunque dopo un onorevole 2-2 nei quarti, frutto delle vittorie di Curtoni e Tonetti e delle sconfitte di Bassino e Moelgg. Alla fine la somma dei due tempi migliori, uno maschile e uno femminile, ha premiato la Germania.

SVIZZERA – Holdener non ha perso un confronto diretto, oggi, in una prova che le è sempre piaciuta, e ha trascinato la Svizzera alla Big Final dopo aver fatto fuori Norvegia (nei quarti) e Svezia (in semifinali), sempre con prove sofferte e il 2-2 complessivo, premiato alla fine dalla somma dei tempi. Dalla parte bassa del tabellone è emersa invece la Germania, che dopo l’Italia ha superato in semifinale la Francia. Finale per il primo posto tiratissima per i rossocrociati, con i successi di Holdener e Schmidiger, ma anche le uscite di Yule e Gisin. Nella classifica finale il tempo complessivo calcolato sui due migliori crono, uno maschile e uno femminile, ha premiato per 4 centesimi (42”76 contro 42”80) la squadra padrona di casa sui tedeschi. Terza la Svezia, vincitrice 3-1 nella small-final sulla Francia.

Sipario sul team event, che continua ad assegnare medaglie importanti e quindi non è da sottovalutare. Ma oggi davvero era difficile farsi un quadro chiaro della situazione a livello mondiale in quanto le squadre non hanno schierato tutti i loro big al completo…

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