Inner si rlilassa negli States e afferma: «Mi dispiace per Ravetto»

C’è tanto in quello sguardo verso l’orizzonte, verso il mare aperto. C’è la voglia di ricaricare le batterie, il desiderio di rilassarsi dopo un inverno eterno, la volontà di staccare davvero la spina e pensare un po’ anche a se stessi. Già pensare. La frenesia delle gare, dei viaggi, degli allenamenti, dei test e della moltitudine di impegni dopo tanti successi ti può sfiancare, snervare, svuotare. Per Inner è il momento di tirare una riga dopo un’altra stagione fantastica, di fare mente locale, e godersi l’argento in discesa ed il bronzo in supercombinata ai Giochi russi. Ma è anche il momento, forse, di pensare ad altri traguardi, ad altre battaglie da combattere e magari vincere. Per quindici giorni il fuoriclasse di Gais è negli Stati Uniti.

«RAVETTO? NON CREDEVO FINISSE COSI’» – Eccolo: «California, San Francisco e Santa Monica. Visite, pesca, parapendio, tanto relax, quello che ci voleva dopo un lungo inverno». Inner inoltre ha saputo dalla California della decisione su Claudio Ravetto: «Ho letto sui siti web, ero già in America. Mi dispiace, non credevo finisse così. Ringrazio Claudio per quello che ha fatto per me». Dopo tutto ci sta…