Sofia non si batte, strepitoso triplete a Lake Louise

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La sua sfida, dopo una doppietta in discesa, era il superG. Nella sua testa quella è la sua area di miglioramento, quella è la disciplina in cui può crescere ancora tanto. Voleva sfatare il tabù e puntare a un magico triplete. Sofia Goggia ci è riuscita, dopo un’altra gara di altissimo livello, che dimostra l’ulteriore passo avanti fatto dalla campionessa olimpica di discesa che non sbaglia, tira linee perfette e vola a tutta velocità nei tratti a lei più congeniali. A Lake Louise (Canada) c’è stata una sola padrona in questo fine settimana, che corrisponde al nome di Sofia Goggia. Nel superG di oggi non era facile restare davanti a una Lara Gut-Behrami che aveva condotto una bellissima prova. La vittoria sembrava essere cosa certa per l’elvetica, veloce ed elegante in ogni situazione.

Lara Gut-Behrami ©Agence Zoom

Invece è arrivata ancora lei, Sofia, rimasta vicinissima a Gut-Behrami nel tratto alto, per poi andarsi a prendere la gara nell’ultima parte, di puro scorrimento. Primo posto per l’azzurra, con 11/100 di vantaggio sull’elvetica, con terza posizione che sembrava essere ormai di Tamara Tippler e che invece se l’è preso la connazionale Mirjam Puchner, scesa con il pettorale 29.

Federica Brignone ©Agence Zoom

Il tratto finale che ha sorriso a Goggia, è invece costato il podio a Federica Brignone, quinta a soli 9 centesimi dal podio. La valdostana ha sciato all’attacco i curvoni più difficili, per poi lasciare per strada decimi preziosi nei metri conclusivi. Per certo ha perso il terzo posto dopo il salto finale, dov’è stata costretta a correggere la linea. Proprio come Elena Curtoni, che chiude settima e che si mangia le mani perché ha fatto da una gara da podio fino all’ultimo salto, dove anche lei ha dovuto correggere lasciando per strada decimi su decimi. 

In mezzo alle due azzurre, Brignone e Curtoni, si è inserita l’americana Mikaela Shiffrin che ha fatto tremare Goggia, già seduta comoda al leader’s corner. Primi due intermedi da urlo per l’americana, che ha poi perso anche lei nel lungo piano conclusivo. Nonostante un brutto errore, Francesca Marsaglia (pettorale 1) strappa una quattordicesima posizione a 1”11 dalla connazionale.

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