«Nuovi allenatori, ma non bisogna inventarsi nulla. Peccato per Micotti»

Davide Simoncelli non molla. Lo vedremo un altro inverno in azione nel Circo bianco, a caccia ancora del podio, della vittoria, e magari di quella medaglia iridata che manca ancora nella sua ricca bacheca. Ci era sembrato che ‘Simo’ dopo la fine della stagione non avesse più stimoli, voglia di girare in lungo e in largo il pianeta, gareggiare insomma. Anche nel parterre olimpico di Sochi-Rosa Khutor ci aveva confidato la sua indecisione, le sue perplessità, le sue remore.

SIMO NON MOLLA – Invece il trentino di Rovereto va avanti, Il viaggio continua, continuano le battaglie. Eccolo Simo: «In queste settimane ho sciato tanto, in modo diverso dal solito, con nuovi obiettivi e quindi nuovo entusiasmo. Sono  contento, ho finito il corso maestri in Valle d’Aosta, ringrazio l’Associazione Valdostana Maestri di Sci per la loro ospitalità e disponibilità, di seguito ho partecipato alla selezione per il Master Istruttori e quest’estate parteciperò al relativo corso di formazione. Sono sicuro che sarà un’esperienza stimolante e allenante. Io intanto per gli allenamenti probabilmente trascorrerò l’estate a Les 2 Alpes e niente Ushuaia».

UN ‘ASSIST’ A COSTAZZA E DEL DIO – Intanto il team del gigante è cambiato completamente. Che idee ha il poliziotto? «Parlando del nuovo staff delle discipline tecniche sono molto contento che allenatori preparati tecnicamente, con tanta voglia di fare e disponibili al confronto come Simone Deldio e Stefano Costazza, siano stati riconfermati e sono sicuro che faranno molto bene alla squadra di slalom, dando continuità al lavoro che già avevano proposto nella stagione scorsa. Ritengo sia stata una scelta giusta, l’Italia ha bisogno di allenatori così, e non certo di prime donne. Per quel che riguarda il gigante non so cosa dire, ci sono persone nuove che non conosco dal punto di vista tecnico, credo comunque che Alessandro Roberto, col suo passato recente da ex-atleta di alto livello, sarà un valore aggiunto importante. Sicuramente  fondamentali saranno anche la programmazione e l’organizzazione di tutta la stagione e, a mio giudizio, bisognerebbe  anche portare avanti il lavoro  tecnico dell’inverno scorso. Grazie a questo che i nostri giovani gigantisti sono cresciuti molto, e mi auspico che i nuovi allenatori credano nella continuità  di questo lavoro, confrontandosi con lo staff dello slalom, non cadendo nell’errore di voler ripartire da zero».

LA STIMA PER MICOTTI – Per Davide sarebbe tuttavia un errore lasciare a casa una persona valida come Vittorio Micotti. Chiude così: «Mi dispiace molto che non faccia più parte del gruppo Vittorio,  grande punto di riferimento per la preparazione atletica di tutti i ragazzi. Con Micotti in questi anni abbiamo provato sempre cose nuove trovandole ogni volta interessanti e soprattutto efficaci. Essendo anche osteopata, è stato anche fondamentale per la salute di noi gigantisti. Secondo me sarà dura sostituirlo».