Parola d’ordine flessibilità. Obiettivo: ripartire per evitare un collasso finanziario. Cosa è emerso da congresso ‘virtuale’ della Fis per la prossima Coppa del Mondo? È chiaro che la prima scelta sarebbe quella di confermare il calendario originario, ma anche se tutto ‘filasse’ al meglio nei prossimi mesi in termini di contagi in tutto in mondo, ci sarebbero comunque molte spese aggiuntive per gli organizzatori per la messa in sicurezza, si calcola qualcosa come il 20, anche 30% in più. E qualcuno potrebbe rinunciare anche perché ci sarà un inevitabile calo anche degli sponsor.
Quindi un piano B è pronto. Un po’ come potrebbe accadere in altri sport, la MotoGp per esempio sta ragionando in questa direzione, si concentrerebbe tutto in ‘blocchi’ di gare in una sola nazione. Maschi da parte, femmine dall’altra, separati il più possibile. E solo quattro discipline: slalom, gigante, superG e discesa. Dimentichiamoci per la prossima stagione paralleli o combinate.
Una settimana in Francia, un’altra in Austria e via dicendo. Sempre che ci siano le condizioni di sicurezza e non nuove chiusure. Porte aperte o porte chiuse? Anche in questo caso si deciderà seguendo l’evoluzione della situazione, ma crediamo che sarà più ‘televisivo’ e meno ‘partecipato’.
Ma potrebbero anche non essere solo le nazioni ‘alpine’ a ospitare le gare: se non ci sono rischi o molti meno rischi, per esempio in Norvegia, si potrebbe anche pensare di andar lì.
Già adesso si parla soprattutto di Europa perché il grosso della Coppa del Mondo è in Europa, di sicuro si eviteranno lunghe trasferte, ma si guarderà a dove ci saranno meno rischi. Altro aspetto, e se si gareggerà in Europa, come faranno gli atleti extra-europei? Vi immaginate una coppa senza Shiffrin, Robinson o Tommy Ford? Il testo parla di atleti europei, ma forse dovrebbe essere inteso che sono in Europa. L’obiettivo ovviamente è che sia ‘aperta’ a tutti o al massimo possibile di atleti, arrivando prima in Europa e facendo la ormai classica quarantena.
Ma quando ne sapremo qualcosa di più? Di solito il 1° luglio è la data della firma dei contratti tra Fis, organizzatori e Infront, ma quest’anno i tempi si allungheranno sino al 30 settembre. Infront vorrebbe anticiparli, forse si saprà qualcosa un po’ prima, ma non certo il 1° luglio. Troppo presto per decidere un calendario definitivo.
Flessibilità appunto.
Sölden vorrebbe ovviamente aprire la stagione, ma grandi eventi sportivi e non, programmati in quel periodo sono già stati annullati. E allora più facile pensare che si parta con le gare solo a dicembre. Tutto in forse, ma una certezza: la Coppa del Mondo si farà.

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