Dominik Paris © Christophe Pallot/Agence Zoom

Fine settimana intenso a Saalbach-Hinterglemm, dove è in programma, come lo scorso anno, una serie di recuperi: venerdì (meteo permettendo, alle ore 11,20) e sabato (alle 11) due discese, quelle cancellate a Wengen e Kvitfjell, domenica (alle 10.30) il superG non andato in scena sulle piste norvegesi.
E sulla Zwölferkogel si è trovato a suo agio Dominik Paris, protagonista delle due prove: secondo per un solo centesimo mercoledì alle spalle di Matthias Mayer; best crono giovedì, migliorandosi di 27 centesimi, con un decimo sul tedesco Andreas Sander (che però ha saltato una porta). «Ci sono tanti dossi e non è facile mantenere la linea e spingere – racconta Domme – ma ho capito il pendio e la tracciatura. La pista è in buonissime condizioni: molto liscia e con un bel fondo, forse è per quello che ci sono distacchi ridotti. Per domani il meteo parla di temporale, non si sa esattamente che tempo ci sarà».
E al terzo posto si è piazzato Christof Innerhofer a 14 centesimi, mentre quarto è Mayer a 17. «Mi sembra che gli austriaci vadano molto forte – racconta Inner – conoscono bene la pista. Io ho un buon feeling, già nelle ultime settimane di allenamento mi ero sentito bene e ho visto che stavo migliorando. Fiducia e scioltezza sono sempre migliori così mi diverto, scio bene e tutte le cose mi riescono nel modo migliore».

Classifiche, quelle delle due prove, comunque piuttosto compatte, sempre con i primi quindici in un secondo. Nell’ultima, quella di giovedì quinto c’è Ralph Weber, partito con il pettorale 34, con 47 centesimi di distacco, poi Max Franz, Johan Clarey, Beat Feuz, Daniel Hemetsberger e Vincent Kriechmayr a completare la top ten. Gli altri azzurri: Emanuele Buzzi, dopo il quinto crono (con salto porta) di mercoledì, è 22° nella seconda prova, Matteo Marsaglia 24° e 27°.