La parola al presidente AOC candidato alla presidenza nazionale

Pietro Marocco è lanciato, sembra convinto e determinato verso questa avventura, questo viaggio verso la carica di presidente FISI. Eccolo: «Innanzitutto, non mi sono proposto direttamente: sono stati molti amici e colleghi e chiedermi di considerare seriamente una mia candidatura. Nel mio ruolo di Coordinatore dei Presidenti dei Comitati Regionali FISI ho cercato di raccogliere le istanze che venivano dal territorio e di presentare ai vertici nazionali una serie di proposte per ovviare alle criticità che sono sotto gli occhi di tutti. Guardo al futuro. Hanno funzionato l’impegno e la dedizione pressoché quotidiana di migliaia di volontari animati da nobile e disinteressata passione. I volontari sono nello stesso tempo la struttura portante e l’anima della FISI. Hanno funzionato la maggior parte delle squadre agonistiche di vertice, con risultati a volte soddisfacenti a volte ottimi. Non hanno funzionato la comunicazione ed il collegamento tra la base ed il vertice della Federazione gli organi elettivi e consultivi hanno dovuto subire un approccio verticistico da parte del Presidente uscente. Sono state prese decisioni sul costo e contenuti della tessera e su modifiche statutarie senza tenere nel dovuto conto le opinioni le necessità degli Sci Club. La bassa partecipazione all’Assemblea straordinaria per la modifica dello Statuto può essere spiegata con la disaffezione della base verso una gestione federale percepita come verticistica». Marocco continia: «Non ha funzionato la comunicazione dalla Federazione ai Comitati, sia per quanto riguarda gli atti ufficiali della ufficiali della FISI e del Consiglio Federale, sia delle iniziative che venivano via progettate e realizzate. La carenza di informazione circa le decisioni e le strategie, i progetti e le attuazioni, ha finito col nuocere al funzionamento della Federazione, indebolendo da un lato lo spirito di appartenenza ad essa e dall’altro la capacità propositiva. Noi Presidenti dei Comitati Regionali non siamo stati adeguatamente coinvolti nemmeno nella partecipazione agli eventi programmati e realizzati sul nostro stesso territorio: un mancato coinvolgimento che, creando forti imbarazzi nei confronti dei territori che rappresentiamo e con i quali siamo quotidianamente in contatto, di fatto ha finito con l’indebolire la nostra stessa posizione di referenti regionali della FISI».