Manuela Moelgg e Giacomo Bisconti in Presena ©Gabriele Pezzaglia

Nebbia, una coltre opprimente, buio pesto. Non si vede nulla al Passo del Tonale durante le prime ore della mattina. Un tempo più da pianura padana che da questo bestiale luogo fra la lombarda Val Camonica e la trentina Val di Sole, fra Ponte di Legno e Vermiglio, che a maggio sembra ancora più fuori da tutto e da tutti. Non passa una mezzo sulla statale 42 del Tonale e della Mendola, solo nel parcheggio davanti alla cabinovia Paradiso c’è qualche segno di vita con qualche macchina. Ma ci sono loro, i 13 infaticabili guerrieri, i futuri Istruttori nazionali di sci alpino, che sabato si sottoporranno all’esame sulla neve al mattino e a quello orale al pomeriggio per completare un percorso iniziato poco più di un anno fa a Livigno. Sono 13 aspiranti Istruttori, fra cui ci sono tre eccellenze dello sci azzurro femminile a livello internazionale: Moelgg, quest’inverno tornata gloriosamente sul podio, Curtoni e Costazza.

Pronti via si parte… Ecco Moelgg e Curtoni ©Gabriele Pezzaglia

Si sale in cabinovia. La prima, poi la seconda, quella nuova che ha sostituito lo storica ancora, che porta in direzione della Cima Presena e dove si snoda il pendio dove i 13 guerrieri stanno ultimando l’ultimo modulo. Sabato l’esame finale, la fine di un lungo viaggio, la tanto attesa meta, quasi un giudizio universale. Una settimana in apnea per i 13. Tutti sullo stesso piano per una volta: ragazze che sono salite sui gradini di un podio in Coppa del Mondo, poi maestre e maestri, quindi allenatori ed allenatrici. Sono le 9. Dalla Capanna Presena, dove c’è la base logistica dei test di Ski Alper per la guida inverno 2018, si riescono a scorgere un centinaio di metri di pista. La neve non ha tirato nella notte a causa della coperta di nebbia e umidità che non hanno abbandonato i 3000 metri del Presena, il ghiacciaio del Passo del Tonale/Adamello Ski. I 13 sono divisi in due gruppi. Giacomo Bisconti, il direttore tecnico degli Istruttori, controlla, coordina, visiona. Manuela Moelgg, Irene Curtoni, Fabio Guidoreni, Romina Santuliana, Benedetta Cumani e Alain Pini sono agli ordini di Manuel Pescollderungg, brillante quinto punteggiato alla recente riconferma Istruttori in Val Senales.

Il gruppo di Pescollderungg ©Gabriele Pezzaglia

Poi Chiara Costazza, Eleonara Teglia, Thierry Marguerettaz, Marco Maffei, Thomas Vottero, Massimiliano Novena e Michele Landini con Gottfried Paris.

Costazza e Teglia in primo piano ©Gabriele Pezzaglia

I 13 ripassano gli esercizi, provano, ascoltano, memorizzano gli ultimi accorgimenti in vista di sabato, la battaglia finale.  Pescollderungg e Paris spiegano e dimostrano alcuni esercizi. Una alla volta scende e prova. Con sicurezza i 13 accarezzano la neve marcia del Presena e, moderando le velocità sulla tipologia degli esercizi, si cimentano in azione. Oggi prima il livello argento con gli archi base, corto e medio; a fine mattinata, quando il sole finalmente inizia a mettersi in mostra, i 13 provano gli esercizi del bronzo con virata e spazzaneve. Più che tensione, c’è un’alta concentrazione. La tensione via via si è stemperata nel corso del diversi moduli, in questo lungo viaggio che ha portato ragazze e ragazzi all’esame finale. I 13 non solo ascoltano le ultime indicazioni di Bisconti, Pescollderungg e Paris, ma si aiutano anche fra di loro. C’è spirito di gruppo, di appartenenza ad un mondo nuovo, c’è voglia di superare insieme l’ultimo tratto di questo viaggio. Sono all’ultima porta, all’ultimo chilometro, al rusch finale, allo sprint decisivo. «Non ho mai ricevuto correzioni come in questi giorni», dice la bella Manu Moelgg. In religioso silenzio Irene Curtoni, mentre Chiara Costazza ascolta i consigli del Capitano, come viene chiamato Fabio Guidoreni su un’esercitazione. Thierry Marguerettaz, allenatore del team regionale ASIVA, per una volta è lui a captare segreti e accorgimenti, è lui per una volta dall’altra parte.

Paris corregge Marguerettaz ©Gabriele Pezzaglia

Sulla neve certo, ma c’è anche l’aula, l’interrogazione orale. Alain Pini, in queste sere, è stato fra gli ultimi ad andare a dormire. Anche ieri era sulle scale del Negritella a ripassare ad voce alta. O come Benedetta Cumani e Romina Santuliana che anche in skiroom si interrogano a vicenda, si confrontano, analizzano, mentre affilano lamine. Una settimana in apnea dicevamo, fra testi e neve, fra libri e curve. Ci siamo. 48 ore e sarà tempo di verdetti…

Pini, Bisconti e Cumani ©Gabriele Pezzaglia
Solo a fine mattinata in Presena spunta un timido sole ©Gabriele Pezzaglia