In Val Gardena il cielo è tornato sereno e l’imponente Sassolungo è lì, in bella vista. Sono le 8,30 di mattina quando prendiamo l’ovovia che ci porta in partenza. Incontriamo subito Markus Waldner, poi Rainer Senoner. Subito dietro ecco Max Carca e gli azzurri Henri Battilani e Matteo Marsaglia, con cui condividiamo la salita in seggiovia. C’è un po’ di aria, non fa freddissimo, ma non è neppure estate. Cupola su o cupola giù? Un po’ e un po’. Una volta arrivati in cima entriamo in pista per la ricognizione. Ed è subito un’altra neve, più dura e compatta rispetto a ieri. Ma è anche una neve che aggancia sotto gli sci, in ricognizione ce ne siamo accorti. Il primo a entrare in ‘rico’ è Henri Battilani, passa via veloce i tecnici azzurri, poi arrivano Matteo Marsaglia, Dominik Paris e Mattia Casse. Più indietro Peter Fill e Christof Innerhofer. Per tutti gli atleti la solita passerella davanti agli allenatori, fermi nei punti cruciali di questa pista.

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