Azzola, Costazza, Curtoni, Perruchon e Moelgg. Forza ragazze (@Pag. FB ufficiale Irene Costazza)

Termometro abbondantemente sotto lo zero a Levi, in Lapponia, 531m sul livello del mare, nel Circolo Polare Artico, Finlandia, per il primo appuntamento stagionale con lo slalom in Coppa del Mondo. Dodicesima gara a livello femminile dal 2004 su questo tracciato, manche alle ore 10 e alle 13 C.E.T. (Central European Time, ma da quelle parti sono un’ora avanti rispetto anche all’Italia), si parte sabato 12 novembre, previsti -9°.

GARA – Sulla pista “Levi Black” non si gareggia dal 15 novembre 2014 a livello femminile, vinse Tina Maze. In linea teorica, dovremmo assistere a un monologo di Mikaela Shiffrin, che ha conquistato tutti gli ultimi 8 slalom cui ha partecipato, a cavallo delle stagioni 2014-2015 e 2015-2016 e che non scende dal podio da 11 gare consecutive. Ha vinto 19 volte tra i “rapid gates”, dovesse farlo per la 20esima occasione in Finlandia, dove ha già trionfato nel 2013, eguaglierebbe una certa Janica Kostelic e davanti avrebbe solo a quel punto Erika Hess (21 successi in slalom), Vreni Schneider (34) e Marlies Schild (35). Restano due osservazioni da fare: primo, la stessa Mikaela ha ammesso di essersi allenata un po’ meno nella “sua” specialità per dedicarsi anche a superG e discesa, anche se chi l’ha vista sciare ha detto che è la stessa di sempre in slalom; seconda osservazione: forse, e lo diciamo sottovoce, ha trovato in Petra Vlhova, grazie anche all’innesto di Livio Magoni nello staff, un’avversaria degna di questo nome, che tra l’altro può esaltarsi sul pendio di Levi, pur senza dimenticare Holdener, Gagnon, Zuzulova, Hansdotter, Strachova, Noens (assente in Finlandia) e via dicendo. Zuzulova, Hansdotter e Gagnon sono tutte date in ottima forma.

 

CONDIZIONI, TRACCIATURA – Freddo polare a Levi, pista barrata e ghiacciatissima secondo le ultime indicazioni che ci giungono dalla Lapponia, dove nella mattinata di venerdì 11 novembre le atlete hanno potuto effettuare un doppio giro come “sciata in pista”, senza pali ovviamente. «Gli allenamenti sono andati bene – ci dice Luca Liore, responsabile dello slalom femminile -. Neve dura, barrata sulla pista di fianco a quella di gara. Abbiamo provato la “Black” in mattinata, neve durissima anche lì. Condizioni perfette direi. Tracciatura già effettuata per la prima manche: 10 metri e mezzo la distanza tra i pali nel piano, dieci sul muro centrale». Prima run disegnata dall’italiano Christian Thoma, che allena da anni le svedesi; seconda manche affidata al francese Philippe Willmann. Come accaduto già nel 2014, un manto così duro dovrebbe rendere la gara comunque più spettacolare e soprattutto offrire a tutte le atlete, anche a quelle che partono con numeri molto alti, una chance per qualificarsi alla seconda manche. Occasione importante da sfruttare.

 

PISTA – E’ la ‘Levi Black’, non particolarmente impegnativa, 180metri di dislivello e 52% di pendenza massima. Si comincia con un lungo piano iniziale, 30” circa, spesso ‘lavorato’ con onde e dossi (ma sempre piano rimane), seguito da un bel cambio di pendenza e da un breve muretto, con il ripido che poi diminuisce progressivamente verso il traguardo. Ha esaltato la sciata potente di Riesch, Vonn, Maze, anche Marlies Schild, se vogliamo, che è sempre stata un ‘treno lanciato’ sui piani, in passato.

 

Da sinistra: Perruchon, Moelgg, Curtoni, Azzola e Costazza sull'aereo per Levi (@Pag. FB ufficiale Costazza)
Da sinistra: Perruchon, Moelgg, Curtoni, Azzola e Costazza sull’aereo per Levi (@Pag. FB ufficiale Costazza)

ITALIANE – Sono cinque e sono arrivate martedì 8 novembre a Levi, per poi allenarsi due giorni pieni (mercoledì 9 e giovedì 10) ed effettuare come detto oggi, venerdì 11, la sciata in pista. Nessuna partirà nel primo gruppo, Irene Curtoni, Chiara Costazza (5a qui nel 2006) e Manuela Moelgg (sempre presente in tutti gli slalom disputati in Lapponia finora) saranno tutte nel secondo. Martina Perruchon, valdostana, è all’esordio nel circuito, Michela Azzola vi rientra dopo oltre due anni e mezzo. A Levi ha già gareggiato due volte in Coppa del Mondo, senza mai andare a punti, ma fu sesta in Lapponia in uno slalom di Coppa Europa nel 2013 vinto da… Petra Vlhova! « »

Irene Curtoni: «Ho tanta voglia di riscattare l’opaca prova di Soelden. Cerco la scintilla che mi sbocchi, non ho mai amato questo pendio, ma è proprio quando meno te lo aspetti che magari succedono cose belle. Per cui andrò all’attacco con l’obiettivo di fare due manche costanti”.

Chiara Costazza: «Mi sento bene e in fiducia, il mio scopo è rientrare al più presto nel primo gruppo dal quale ero partita l’anno scorso. Qui ho ottenuto negli anni scorsi un bel quinto posto, vorrei ripetermi per prendere la fiducia necessaria in vista della stagione».

Manuela Moelgg: «Credo di essere l’unica al via che ha preso parte a tutte le gare disputate a Levi di Coppa del mondo, per cui conosco bene ogni singolo angolo. Quest’anno ho trovato qualche ondulazione in più, ma la pista è preparata molto bene e anche partire intorno al numero 25 come capiterà a me non sarà un problema. Bisogna attaccare e basta».

Michela Azzola: «Mi sento molto tranquilla e serena, senza alcun peso della responsabilità. Pensavo di non potere nemmeno più tornare a fare ciò che amo, quindi per me essere presente dopo due anni e mezzo di lontananza dalla Coppa del mondo è un primo significativo traguardo. Mi concentrerò solo sulla gara e cercherò di divertirmi, poi vedremo a che punto sarò».

Martina Perruchon: «Non avrei mai pensato di essere convocata così presto, sono molto orgogliosa. So che correrò con il tifo di tutte le mie compagne di squadra del gruppo giovani, vorrei fare un bella prestazione anche per loro. Il nostro è un progetto che guarda al futuro, stavolta tocca a me ma in futuro potrebbero esserci loro al mio posto, il nostro lavoro sarà quello di arrivare in Coppa del mondo fra qualche tempo con il maggior numero di ragazze».

Martina Perruchon a Levi (@Pag. FB ufficiale Perruchon)
Martina Perruchon a Levi (@Pag. FB ufficiale Perruchon)

POSSIBILI SORPRESE – Vi segnaliamo quattro nomi in gara ovviamente sabato 12 (alcuni già noti, altri magari meno) da tenere d’occhio per il futuro, naturalmente non sono gli unici: Katharina Truppe (Austria, classe ’96), Aline Danioth (Svizzera, ’98), Meta Hrovat (slovena, 98) e la campionessa iridata jr. in carica, la tedesca Elisabeth Willibald (’96).

TUTTI I PODI FEMMINILI A LEVI  

ORARI E TV – Prima manche ore 10.00, seconda ore 13.00, diretta su RaiSport ed Eurosport 1, in entrambi i casi con un ampio pre-gara, almeno 15′ prima del via.

1 COMMENTO

  1. La convocazione della Perruchon mi piace e spero, come da lei dichiarato, sia da stimolo a tutte le sue giovani compagne di squadra per il futuro, mentre la convocazione della Azzola mi sa tanto di occasione da ultima spiaggia per la sciatrice di Albino….mi auguro di essere smentito dal risultato, ma penso e ripenso a tutte le change che fin dal suo ingresso in Nazionale le sono state concesse contrariamente a molte sue compagne delle categorie giovanili, Charret e Petrucci per nominare le prime che mi vengono in mente ma ve ne sarebbero molte altre, letteralmente scaricate senza tanti complimenti al primo infortunio contrariamente alla bergamasca alla quale negli anni sono state riservate tutte le attenzioni del caso ai suoi molti acciacchi

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