In ritardo una irriconoscibile Shiffrin. Bene Sarah Pardeller

Lo sci è bello perché è vario… La nuova massima la coniamo dopo la prima manche di Levi, perché in realtà lo sci alpino è proprio quello sport dove spesso vincono gli stessi campioni. E invece a Levi, per la prima manche del primo slalom della stagione femminile, su una pista preparata bene, con neve dura e visibilità artificiale, ecco quello che non ti aspetti. 

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UI IL RISULTATO COMPLETO DELLA PRIMA MANCHE

SORPRESE – Aspetti Mikaela Shiffrin e (ri)trovi Tina Maze. L’americanina, dominatrice qui un anno fa, non sbaglia nulla ma è lenta, terribilmente lenta, quasi spenta, forse perché è arrivata solo giovedì notte dagli Stati Uniti dopo un viaggio di 29 ore! Il jet-leg si è fatto sentire? Vedremo. Fatto sta che finisce 14a 1’’71 da una splendida Maze, perfetta sui piani, come sempre, ma reattiva sul ripido, con rotondità di curva e sci che taglia sempre e fa velocità Già lo scorso anno la slovena aveva iniziato malissimo la stagione a Soelden, esattamente come il 25 ottobre scorso, per poi salire sul podio a Levi, fu terza. Ma oggi è stata superlativa. Per ora. 

LA GARA –  Prima manche divertente, solita conferma delle svedesi che sono lì, dietro Tina, sia Hansdotter, seconda a 39 centesimi, che Pietilae-Holmner, terza a 69. Poi Gagnon, Zettel, una buona Strachova, Bernadette Schild, Loeseth, Feierabend e Hosp a chiudere le prime dieci. Primo slalom senza campionesse quali Marlies Schild, Maria Hoefl-Riesch e Tanja Poutiainen: l’assenza si è sentita, ma lo spettacolo non è comunque mancato. 

AZZURRE – L’Italia si ritrova con tre atlete qualificate per la seconda manche, su cinque, un buon risultato, visti anche i pettorali di partenza e le aspettative. Ma a… sorpresa, un po’, perché hanno ‘toppato’ la manche sia Chiara Costazza, 21a a 1’’88 e malino sul muro, dove avrebbe dovuto fare la differenza, che Irene Curtoni, al rientro in slalom, però, dopo 11 mesi, fuori dalla 2a manche per 4 centesimi, anche sfortunata. ‘Chicca’ e ‘Ieie’ hanno messo in pista voglia, grinta e coraggio, ma non sono riuscite a fare velocità dall’inizio alla fine delle loro manche. Bene, invece, Sarah Pardeller, con il pettorale 37, splendida 16a a 1’76’’, praticamente a un secondo solo dal podio, migliore delle azzurre, e Manuela Moelgg, pettorale 52, ventiseiesima a 2’’15.  Trentanovesima Federica Brignone con il pettorale 45, a meno di tre decimi dalla qualifica. Appuntamento alle 13 per la seconda manche, sempre in diretta su Raisport1 ed Eurosport 1 (dalle 12.45).

 
 

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