Ispezione Fis a Campiglio tra futuro e ottimismo. Conci: «Lavoriamo per riavere il pubblico»

Cauto ottimismo e un lento ritorno alla normalità. Non sarà certo una stagione da “liberi tutti”, si punta però a riavere il pubblico in Coppa del Mondo. Ed è quello a cui sta lavorando anche il Comitato 3Tre, con il presidente Lorenzo Conci che ci crede: «Da parte dei vertici FIS c’è apertura sulla possibilità di riportare il pubblico in pista, seppur magari contingentato nei numeri, che è certamente l’obiettivo – spiega Conci -. Stiamo lavorando a stretto contatto con i vertici della Provincia Autonoma di Trento e dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, oltre che con l’APT Madonna di Campiglio, Funivie Campiglio e i Comuni di Pinzolo e Tre Ville, per condividere una linea che ci consenta di tutelare al massimo la sicurezza degli atleti e di tutte le persone coinvolte nell’evento, e al tempo stesso di valorizzare un’eccellenza dello sci e dello sport italiano, importantissima occasione di promozione per un territorio intero. La stagione che ci attende non sarà ancora quella del ritorno alla piena normalità: i controlli COVID e il meccanismo delle bolle ci accompagneranno anche per il prossimo inverno, seppur con alcuni correttivi. Non dimentichiamo, però, che proprio queste procedure ci hanno consentito di disputare la Coppa del Mondo in condizioni di sicurezza, in un inverno in cui, in Italia come in molti altri Paesi, non è stato possibile sciare». 

Le considerazioni arrivano al termine della consueta ispezione della FIS, che ha analizzato ancora una volta il Canalone Miramonti. In pista Markus Waldner (Chief Race Director della Coppa del Mondo Maschile) ed Emmanuel Couder (Coordinatore della Coppa del Mondo Maschile), oltre a Franco Scotton e Sandro De Manincor, rispettivamente producer e regista di Infront. Meno di tre mesi alla grande classica: lo slalom sotto i riflettori sarà il 22 dicembre. E per la 68° c’è voglia di tornare ad avere due ali di folla a bordo pista.

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