Madonna di Campiglio – Razzoli sulla scia di Kristoffersen

Che bravo Kristoffersen, impressionate! Ancora una volta e sempre di più, dimostra che con lui la tecnica ha fatto un passo in avanti che obbligherà tutti, Hirscher compreso, ad alzare il proprio livello di sciata. Visto con gli altri Kristoffersen è un bambino in mezzo a tanti atleti, mentre scende si invertono le parti, è lui il colosso in mezzo ai bimbi.

L’ANTICIPO MOTORIO DI KRISTOFFERSEN – Davvero stupefacente il suo anticipo motorio, dove inizia lui la curva non lo fa nessuno, questo gli permette di prevenire le forze esterne, di gestirle facilmente, per assurdo aumenta la forza. Incredibile come riesca a farlo per tutti e quattro i movimenti fondamentali dello sci, questo gli consente addirittura di diminuire la fatica. Non solo, diventa più sicuro, dove gli altri sciano in difesa lui passa in scioltezza, nelle seconda manche non ha neanche sentito le buche. Altro che preparazione atletica, lunghi raduni, altro che atleti pavidi. Prima di tutto bisogna saper sciare! Kristoffersen lo sa fare talmente tanto bene che attualmente è avanti a tutti anche ad atleti più grossi di lui, più forti di lui, più coraggiosi di lui, più tutto di lui. Il problema per gli altri è che crescerà ancora, diventerà un uomo e allora saranno dolori.


OK RAZZOLI, DISCRETI GLI ALTRI
– Bravo Razzoli, sciisticamente parlando, per me il più vicino al fenomeno norvegese. Due ottime manche con solo qualche piccolo errore che gli ha tolto un meritatissimo podio. Arriverà presto Razzo, insisti ancora, un poco più di agilità e prontezza e ci sei. Discreti Gross, Moelgg, Thaler e Tonetti, con il nominato Razzoli, la squadra più forte nella prima manche, sprofondati un poco fra le buche della seconda. Bravo Stefano Costazza di tutti i team Italiani lo slalom maschile mi sembra quello maggiormente competitivo ad alto livello. Un consiglio: non fermatevi neanche in allenamento! Kristoffersen ha scatenato la bagarre, tanti giovani come Schwarz e Aerni si sono buttati, da adesso in poi in slalom occorrerà non fare conti, non stare a ragionare, si dovrà solo spingere sul gas!

BILANCIO DELLE TRE TAPPE ITALIANE – Più in generale il mini-mondiale italiano, fatto da tutte le discipline dello sci alpino (dh, sg, gs, sl) e anche dal nuovo parallelo non è stato positivo per i nostri colori. Solo un ottimo Razzoli si e dimostrato davvero potenzialmente da podio e forse anche Peter Fill.

Quali sono le cause? La preparazione atletica, la butta lì Franz Gamper (allenatore dei norvegesi). I nostri atleti fanno pochi raduni, si allenano per conto proprio con i propri preparatori a casa. Dal prossimo anno “tutti in ritiro a lavorare duro”, si vocifera in FISI. Io non credo proprio! I nostri atleti lavorano eccome, tanto e più di altri. Sono dei professionisti, non hanno certo bisogno che gli venga imposto nulla. Anche perché senza la motivazione intrinseca a questi livelli non si va da nessuna parte.


La mentalità? Non hanno il coraggio rischiare a tutta, si dice. Ricordo che nelle nostre squadre ci sono tantissimi atleti che hanno già vinto e molto, che hanno medaglie al collo. Non è vero che di colpo abbiano disimparato a farlo, che all’improvviso siano diventati tutti dei paurosi!

La tecnica? È indubbio che fra i più bravi e gli altri, ora ci sia un grosso gap. Prova ne sono i grossi distacchi fra i primi quattro o cinque e il resto della truppa, in tutte le discipline. Evidentemente qualcuno è progredito di più, ha trovato soluzioni più funzionali, sfrutta meglio il suo materiale, ha un tempismo esecutivo totalmente anticipato, usa solo il movimento eccentrico. Chiaro è però, anche all’occhio del neofita, che ci sono differenza.

Una cosa è certa: una persona, un atleta è un insieme di tutte queste cose, tecnica-fisico-mentalità. Impossibile scindere le parti, un gesto tecnico presuppone la forza e la destrezza per compierlo, il coraggio per eseguirlo e una corretta immagine motoria anche solo per immaginarlo. Non a caso ho parlato di progetto, che deve essere generale, di squadra. ma anche ben tarato sul singolo atleta. Faccio un esempio: sono tifoso juventino e in questi anni la squadra sta vincendo prima di tutto perché ha alle spalle una grande società!

Concludo dicendo che siamo solo a dicembre, mi auguro tantissimo che tutto cambi, che sia semplicemente un fatto di forma. In fondo i Mondiali o le Olimpiadi vere sarebbero a febbraio e se vinceremo in quel periodo, come spero, vorrà dire che la programmazione è stata ottima!

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