I due pettorali rossi di Sofia: «Trittico pazzesco, ma resto concentrata»

Trentacinque podi, di cui quattordici successi. Sofia Goggia ritocca ogni giorno i suoi numeri, quei numeri di cui non vuole sentire parlare perché solo a fine carriera tirerà le somme. Per certo quello che ha fatto vedere in questo fine settimana è straordinario. Un dominio assoluto in discesa, una crescita e una maturazione in superG, tanto da restare avanti di 11/100 a una Lara Gut-Behrami che in superG non si batte così facilmente. 

Goggia ci ha messo quel qualcosa in più e ora si gode questo magnifico fine settimana, senza però perdere la concentrazione perché la stagione è lunghissima, c’è un lungo viaggio di rientro in Europa, con il fuso orario da smaltire e già sabato tornerà in pista a Sankt Moritz. Sale sull’aereo per l’Italia con due pettorali rossi. «Sono veramente molto contenta, indosso due pettorali rossi, ci sarebbe tanto da festeggiare ma non dobbiamo deconcentrarci, serve rimanere sul pezzo – racconta -. Già nel prossimo fine settimana ci saranno due superG e ci aspettano nuove sfide, per cui non abbassiamo la guardia». 

È entusiasta per questo trittico che considera «pazzesco e inaspettato». E aggiunge: «Oggi la gara è stata ancora più bella, l’anno scorso non ero riuscita a fare quel passo passando dalla discesa al superG». Ha fatto una gara che definisce in «controllo» nella parte alta, per poi «scaternarsi» in quella finale. La luce verde? «Quando ho visto che ero davanti alla Gut-Behrami, ho pensato subito di aver vinto». 

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