Ghezze: «Gara condizionata dal meteo, ma Federica bravissima»

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Una settimana esatta dopo il trionfo di Nadia Fanchini (con Merighetti terza) a La Thuile, in discesa, l’Italia spezza il tabù podio in superG che durava da quattro anni prendendosi addirittura la vittoria che mancava dal 7 dicembre 2008, con la stessa Nadia Fanchini a Lake Louise. Federica Brignone diventa la prima azzurra dopo Karen Putzer (stagione 2002-2003) a conquistare almeno una vittoria in due specialità diverse nella stessa annata (gigante e superG in questo caso, ovviamente in passato ce l’hanno fatta anche Deborah Compagnoni e Isolde Kostner). Inoltre, era dal 1996-1997, l’anno dei record per l’Italia femminile dello sci alpino, che le azzurre non conquistavano almeno una vitttoria in tre discipline diverse, nel caso specifico superG, discesa e gigante.

PAROLA AD ALBERTO GHEZZE – «Federica è stata eccezonale – dice Alberto, tecnico di discesa e superG, da Soldeu – ha tirato le curve come probabilmente non le era mai successo in questa specialità. Certamente la gara è stata molto condizionata dal tempo, indiscutibile, ma faccio notare che quando questo si verifica con atlete che partono dopo il pettorale 22 non se ne accorge mai nessuno… Ovviamente si è trattato di un superG sprint sui 50” o poco più, del tipo ‘o la va o la spacca’, bisognava rischiare e qualcuna ha azzeccato la manche più di altre. La Vonn ha subito una tirata al ginocchio sinistro, ma altro per ora non si sa. Resta una giornata ancora più storica rispetto a La Thuile, per noi, con quattro atlete nelle prime sei posizioni. Ma l’aspetto più interessante è un altro: è musica per le mie orecchie sentire una Schnarf ‘incazzata’ perché arriva sesta o altre atlete in lacrime per un decimo posto, quando prima per lo stesso piazzamento si faceva festa. Ecco, credo che la vittoria di Nadia Fanchini a La Thuile abbia dato a tutte la convinzione di portercela fare, quella spinta per buttarsi senza paura in gara come hanno fatto oggi, dalla prima all’ultima. Sull’atteggiamento delle azzurre oggi non ho nulla da dire, poi, chiaro, possiamo parlare delle nevicata, della visibilità, della pista più lenta o più veloce. Ma l’atteggiamento è stato perfetto da parte di tutte e per questo dico loro brave».

 

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