Peter Gerdol insieme a Markus Mayr ©Agence Zoom

«Molto speciale, molto impegnativa e di grande successo». Così Peter Gerdol sulla passata stagione di Coppa del Mondo e così se la immagina quella che ormai inizierà tra poco meno di due mesi. «Non sarà tanto diverso il prossimo anno – spiega – Da un lato abbiamo acquisito molta esperienza durante la pandemia e sappiamo come realizzare i nostri eventi. D’altra parte, le stazioni sciistiche saranno aperte al pubblico, ci saranno turisti e fan a fare il tifo. Da questo punto di vista sarà più impegnativo, perché più persone si mescoleranno e verranno insieme a noi. Dovremo prestare ancora più attenzione». 

La Fis sta comunque portando avanti tutte le ispezioni tradizionali che si effettuano in loco, mentre è più complesso il discorso Cina, dove al momento si lavora solo a distanza dall’Europa. «Siamo in stretto contatto con gli organizzatori e con il Cio». In questo periodo si stanno cercando le soluzioni migliori per gestire la nuova stagione, che per molti aspetti si prospetta essere uguale o molto simile alla scorsa.

Ci sono ancora diversi punti interrogativi, soprattutto sui Giochi Olimpici di Pechino, ma Peter Gerdol pensa positivo: «Abbiamo visto i Giochi Olimpici di Tokyo che sono stati speciali senza il pubblico, in un ambiente completamente diverso. Andremo senza aver effettuato alcun evento di prova, a causa della pandemia, sarà una prima volta per tutti. Sono molto fiducioso, tutte le parti interessate stanno lavorando insieme e dando il cento per cento».