Tanta sfortuna, ma queste cose non devono succedere

Torniamo sull’argomento dell’uscita di Giuliano Razzoli nello slalom di Val d’Isere. Forse nemmeno le immagini televisive avevano chiarito così bene la dinamica dell’accaduto: ci ha aiutato la foto scattata provvidenzialmente da Luca Perona, allenatore di sci che si trovava a bordo pista per assistere alla gara.
Si vede chiaramente che il palo, dopo essersi spezzato all’altezza dello snodo, punta dritto al petto di Giuliano. In un altro scatto della sequenza che abbiamo ricevuto si può vedere il palo sugli sci del nostro sfortunato atleta. Ma questa è sicuramente la più significativa.
Ringraziando Luca Perona per il prezioso contributo, ci sembra opportuno riportare anche il suo commento, da esperto addetto ai lavori: «…ho immortalato Razzo nel fatidico momento della rottura della molla dello snodo. Non chiaramente per la foto, ma per la pericolosità della dinamica con cui il palo si muove verso il corpo dell’atleta in un punto non protetto, mi è venuta la pelle d’oca…».
Ok, un palo può rompersi, ma visto che abbiamo assistito a questa scena in decine di discese, riteniamo che sia opportuno da parte della FIS innalzare il livello di attenzione verso questi dettagli.