Cristian Deville

Brucia l’esclusione di Cristian Deville. Il fassano di Moena è stato lasciato a casa all’ultimo momento. Niente Levi insomma. Era già sul piede di partenza, nel vero senso della parola, ma alla vigilia di volare in Svezia dove gli slalomisti effettuano la rifinitura, è arrivata la comunicazione che non sarà della partita. Dentro Alex Vinatzer. E dentro Simon Maurberger. Giovani promesse, futuro. Si, certo. Alex ad esempio è indicato fra gli slalomisti più di talento che abbiamo in Italia. Per capacità tecniche e carattere. Deville, nonostante gli otto punti in slalom, nonostante una carriera sfavillante con una vittoria a Kitzbuehel nel 2012, nonostante 4 podi e 23 top ten in Coppa del Mondo, è stato lasciato a casa. Deville, 37 anni a gennaio, è stato considerato vecchio? Inappropriato? Lo ripetiamo  sempre da queste colonne, è una delle battaglie che sosteniamo da sempre: non esistono i vecchi e i giovani, ma esistono quelli forti, veloci, vincenti.

Cristian Deville ©Agence Zoom

Chiedete a Manuela Moelgg se si considera vecchia a 34 anni quando festeggia sul podio in Coppa del Mondoa Soelden la settimana scorsa? Domandatelo a suo fratello Manfred terzo al mondo in slalom a 35. Chiedetelo a Peter Fill vincitore della Coppa del mondo di discesa a 34 e 35 anni. E Patrick Thaler? Quasi 40 anni nell’elite dello slalom. Gli esempio si moltiplicano, crescono ogni inverno. A suon di risultati, di prestazioni eccellenti. Sogni che continuano, favole inesauribili. A oltre trent’anni comodamente stabili nell’olimpo dello sci. Era il turno di Deville quello del primo atto finlandese. Avrà occasione di lasciare il segno in Val d’Isere e Madonna di Campiglio. Va bene. E noi facciamo il tifo per lui. Lo facciamo affinché si capisca che è sbagliato correre sempre dietro all’illusione che più sei giovane più sei forte. Lo facciamo per sostenere la battaglia di tanti #InossidabiliSenior che ancora hanno voglia di lottare. Non solo in Coppa del Mondo, ma anche in tutti gli altri circuiti.

Cristian Deville ©Agence Zoom

1 COMMENTO

  1. Non è l’età che conta ? Certo che no , in fatti le classifiche F.I.S. non raccontano balle , danno in ordine esatto la lista degli atleti iniziando dal più forte a scalare. Se poi un atleta se la sente di continuare a migliorare la sua posizione non fa altro che il suo dovere, ma se il cancelletto si apre un ora dopo che è sceso il primo o sei un giovane , un esordiente, oppure…. In fondo ci sono stati anche atleti giovani che hanno detto basta.

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