Daniel Yule ©Agence Zoom

I tanti che erano sulla 3Tre magari si aspettavano un po’ più di azzurro, ma lo spettacolo c’è stato lo stesso. E che spettacolo: una gara dove tutti hanno fatto l’unica cosa che potevano fare, attaccare e rischiare. Ha iniziato per primo Pinturault, gli ha risposto subito Noel con il miglior tempo di manche. Ha inforcato Zenhaeusern, ha sbagliato Khoroshilov, ha tenuto il passo Foss-Solevaag che si è messo in mezzo ai due francesi. Tocca allora ai primi tre. Inforca quasi subito Myhrer, Kristoffersen allunga nella prima parte poi cede qualcosa, becca mezzo secondo da Noel, ma gli restano 10 centesimi per rimanere davanti ai francese. E allora tutti a vedere cosa farà Daniel Yule. E lo svizzero dimostra che il Canalone Miramonti è la sua pista: resta sui tempi del norvegese e alla fine è primo con 15 centesimi. Primo come lo scorso anno: due vittorie (individuali) in Coppa del Mondo, entrambe a Madonna di Campiglio. Tutti al limite si diceva: 15 centesimi tra i primi due, Noel a 25, Foss-Solevaag a 30, Pimturault a 60. Poi ancora la Svizzera di Matteo Joris con Nef a 85, la coppia Hadalin e Ryding a 1.34, nono un inossidabile Manfred Moelgg che è vero che non era contento della sua seconda prova, ma a conti fatti è sempre lì tra i primi, ancora una volta il migliore degli azzurri. Solo decimo il primo austriaco, Johannes Strolz: il dopo Hirscher inizia a farsi sentire…
In casa Italia, tredicesimo Vinatzer, sedicesimo Maurberger, ventiquattresimo Tonetti, ventiseiesimo Razzoli, ventisettesimo Gross.

Manfred Moelgg ©Agence Zoom