L'ex dt dovrebbe prendersi cura anche degli allenatori e della ricerca

E che fine ha fatto l’ex direttore tecnico del settore maschile Claudio Ravetto? Cosa fa? Aspetta. E spera. Dopo non aver trovato l’accordo per la ‘direzione sportiva’ dello sci alpino maschile e femminile, è ancora alla finestra. Non è arrivata la definitiva proposta dalla Federazione Italiana Sport Invernali riguardo al suo futuro professionale, ma pare proprio che il ‘Claudione nazionale’ rimarrebbe alle dipendenze di via Piranesi. Sembra questione di giorni la decisione ufficiale. Intanto se ne sta comodo comodo nella sua Strona, a godersi la famiglia e ad andare a caccia di funghi nel biellese, sua passione da sempre.

NUOVO RUOLO – Ravetto potrebbe essere il nuovo responsabile di un settore unificato e di significativa importanza. Potrebbe avere infatti la guida dell’area che unirebbe la Scuola Tecnici Federali, la Ricerca e la COSCUMA, ossia il tanto caldo quanto delicato pianeta degli Istruttori Nazionali. Il biellese  non ha mai nascosto che sarebbe a disposizione per prendersi cura di questo settore. Ha sempre avuto il ‘pallino’ della ricerca infatti, apportando, grazie ovviamente alla stretta collaborazione dei sui uomini, importanti novità in Federazione. Centro Mapei, strumentazioni per l’attività atletica come lo yo-yo, l’accordo con la Scuola di Osteopatia di Milano (a proposito, ma c’è ancora l’accordo?), i test nella galleria del vento al Politecnico di Milano e a Maranello, per fare solo qualche esempio. Per quanto riguarda gli allenatori è docente affermato e riconosciuto, e poi c’è il discorso ‘caldissimo’ degli istruttori. Dove sarà utile probabilmente apportare modifiche, ma soprattutto, prendersi carico di ufficializzare scelte e posizioni. Del ‘caso Race’, aspettiamo infatti ancora una risposta, una presa di posizione, magari una smentita…