Marta Bassino ©Agence Zoom

Neve e scarsa visibilità – da previsioni – nel gigante rosa di Courchevel. E poi c’è quel manto nevoso sempre difficile da interpretare dopo le diverse barrature. Serve leggerezza e sensibilità. Tutte doti che Marta Bassino ha nel suo DNA. Che così dopo Sölden va a vincere anche in Francia. Bax ha sciato alla grande nella seconda manche, doveva rimontare 49 centesimi su Petra Vlhova e ce l’ha fatta alla sua maniera. Best crono, tanto per mettere pressione all’avversaria: adesso è sempre più pettorale rosso in gigante. La slovacca gioca la carta della potenza, ma non basta, becca oltre un secondo e finisce a 59 centesimi: non è neppure seconda, superata anche da Sara Hector, piazza d’onore a 46 centesimi. «Oggi era una giornata difficile – racconta Marta ed era difficile fare una manche senza errori. Quello che ha fatto la differenza è stato l’atteggiamento. Io sono partita per attaccare e quello è stato l’atteggiamento vincente».

Marta Bassino ©Agence Zoom


Quarta Mikaela Shiffrin, quinta Federica Brignone che dopo una prima discesa così così, attacca nella seconda frazione, firmando il terzo tempo di manche: «Quando prendi 1″60 nella prima manche, si cerca di fare il massimo perché nessuno è in pista per farti regali. Ho dato il possibile, ho fatto ancora errori ma è andata molto meglio della prima». Diciassettesima piazza per Elena Curtoni che così trova punti in gigante e qualche convinzione in più in curva per la velocità, diciottesima Sofia Goggia che paga un brutto errore nel finale, cedendo due posizioni dopo la prima manche.

Federica Brignone ©Agence Zoom