Federica Brignone a Cortina, settimana decisiva. Obiettivo Kronplatz o Crans Montana, ma…

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Federica Brignone continua a macinare chilometri in allenamento, intervallati da sacrosanti riposi, e a testarsi al meglio in vista dei Giochi Olimpici, ma anche di un possibile rientro in Coppa del Mondo. Che lei vorrebbe effettuare, la FISI, a quanto si è appreso, un po’ meno.

La situazione in generale è molto positiva, oltre ogni più rosea previsione. Già il fatto di vederla con queste intensità in allenamento, come accaduto in Val di Fassa, oltretutto anche molto veloce, è un mezzo miracolo, a nove mesi dal gravissimo infortunio patito. Il dolore qua e là si sente nella zona del ginocchio sinistro, ma è normale sia così.

Da domenica 11 gennaio Federica Brignone si trova proprio a… Cortina d’Ampezzo per allenarsi tra Cinque Torri e, possibilmente, piste olimpiche, che in realtà conosce perfettamente e dove nel gennaio 2025 sfatò prima il tabù podio (terza in discesa) e poi quello della vittoria (prima in superG).

Ora la domanda rimane: quando torna Federica Brignone in Coppa del Mondo, se torna? Come si è appreso, la Federazione italiana, dalle parole di Flavio Roda, preferirebbe vederla in gara solo ai Giochi, anche per una questione legata ai punti eventualmente da “perdere” in Coppa del Mondo, in vista pure della prossima stagione.

Federica Brignone ©Ralf Brunel
Federica Brignone ©Ralf Brunel

La campionessa valdostana ha idee diverse, in quanto il circuito maggiore è sempre stato il suo teatro di gara preferito e l’idea è quella di proseguire poi anche dopo i Giochi Olimpici per tentare addirittura di partecipare alle Finali a Lillehammer, in marzo. Gli eventuali punti da perdere o guadagnare per la stagione 2026-2027 non sono un pensiero attualmente, troppo presto per guardare, giustamente, al prossimo anno. Quel che è certo è che Federica è uscita dal primo mini-sottogruppo delle migliori sette in gigante, start list alla mano. Poco male.

Come già ampiamente riportato dalla stessa Brignone in varie interviste, in discesa e superG il dolore si sente molto meno, mentre si manifesta magari di più in gigante, per via di un raggio di curva diverso, soprattutto su nevi più “dure”. Esclusa l’ipotesi Tarvisio al 100%, restano due tappe per testarsi prima dei Giochi: o Kronplatz, in gigante, martedì 20 gennaio, ma dipenderà molto da come andrà questa settimana di allenamenti in Veneto, ricordando che sulla “Erta” vinse al debutto nel 2017.

Oppure Crans Montana, giusto a fine mese (30-31 gennaio), in Svizzera, teatro dei Mondiali 2027 e, soprattutto, località dove Federica ha conquistato 4 vittorie (tutte in combinata) e 9 podi (sia in discesa sia in superG, più volte). Difficile venga scelta Špindlerův Mlýn (gigante e slalom il 24-25 gennaio), anche per la logistica complessa (viaggio lunghissimo). Insomma. Coppa del Mondo (possibile/probabile) o Giochi Olimpici (sicuro): la tigre di La Salle sta per tornare…

Federica Brignone ©Pentaphoto
Federica Brignone ©Pentaphoto

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