Marta Bassino e quei sogni in silenzio: obiettivo tornare a vincere

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Federico Bistrot non la molla un attimo. La istruisce, la segue, la consiglia. La corregge nemmeno tanto perchè Marta Bassino esegue con facilità, destrezza ed efficacia gli esercizi. Anzi, appena la osservi rimani impressionato da quell’eleganza con chi fa anche un esercizio di riabilitazione. Del resto quell’eleganza, quel portamento, quella stile che poi ha portato fra le porte larghe del gigante dove pennella traiettorie con maestria, le ha nelle corde, nel dna. Infatti fin da piccola faceva ginnastica artistica, disciplina che ha portato avanti fino a quattordici anni e che le è servita per coordinazione, equilibrio, stabilità, elementi fondamentali nello sci. Marta ha appena concluso il terzo mese di riabilitazione dopo quel maledetto incidente con frattura al piatto tibiale e al ginocchio. Stava tronando a sciare alla Marta, stava tornando efficace dopo un periodo non brillante. Ma lo sport come la vita, a volte rinvia recuperi e ritorni. Marta lavora sodo. E’ serena. Anche doppie sedute al J Medical, il centro della Juventus, proprio presso lo stadio di Torino.

E’ ancora presto parlare di quando esattamente tornerà a sciare. Il lavoro è incessante, tendenzialmente al mattino in piscina e in palestra il pomeriggio. Sta ritrovando la conicità muscolare della gamba più in sofferenza. E’ in pantaloncini e canottiera. Un fisco tirato, con i muscoli al posto giusto, la gamba piena ma essenziale. Una piccola ma solida macchina da guerra, un motore efficace tirato appunto giusto. Sembra Manfred Moelgg al femminile. Quel fisico da atleta che ti trasmette salute ed energia, ma che non circoscriveresti in uno sport preciso. «Sono in buone mani, Federico e il suo staff non sono solo professionali, ma capaci di capire quando è necessario o meno aumentare l’intensità del lavoro. Il dosare nel recupero è fondamentale per fare le cose al meglio». Marta ha voglia di tornare. Davanti. Un anno non da Marta basta e avanza. «Chiaramente dal momento che ho vinto, che sono stata nelle prime piazze, rimane quello il mio obiettivo. Certo, ci sono le solite incognite quando rientri da un un infortunio, ma al momento è necessario continuare con la migliore attenzione la riabilitazione e fare le cose fatte bene». E’ sempre stata così Bassino. Mai grandi proclami, mai prese di posizioni forti. Hanno sempre parlato i fatti, da quando si era affacciata alla categoria Aspiranti facendo incetta di medaglie tricolori e facendo capire capacità e mentalità. Poi un viaggio verso l’alto livello, un viaggio celere fino alla Coppa del Mondo di gigante e 31 podi nella massima serie. Non ha da dimostrare neppure nessuno, è già nella storia del sci italiano, Spicca questa sua semplicità, schiettezza, normalità quando ti racconta dei suoi successi.

Ha un’umiltà a cui in tante e tanti dovrebbero ambire. «Bisogna parlare poco e fare. A volte non capisco le gelosie, le prese di posizione. I più forti devono essere un esempio, non un fastidio». Verità. Abituata a primeggiare, Marta è un’eccellenza. Una fantastica carriera a nemmeno trent’anni, anche se l’ultimo periodo è stato costellato da diversi problemi. Ora ci si è messo anche l’infortunio a frenare il suo grande ritorno ai vertici, ma tutto questo è solo rimandato. «No, non mi metto pressione, anche perchè la pressione non è un fattore che mi tange, preoccupa. La tensione che è adrenalina, è voglia di lotte, di vincere, è agonismo e mi piace molto. La pressione me la vivo bene. Solo ad inizio stagione può esserci solitamente, ma ci sta perché ci sono normali punti interrogativi visto che non ci sono stati mai confronti con le avversarie». Dicevamo della riabilitazione. «Riabilitazione intensiva tra sedute in palestra, trattamenti e lavoro in piscina. L’obiettivo in questa fase è progredire sui carichi e recuperare al meglio gli schemi di movimento. Successivamente si passerà al recupero della forza, anche in maniera sport specifica. La motivazione, il lavoro cognitivo e la determinazione di questi mesi sono state fondamentali,  Marta è esattamente dove ci aspettavamo che fosse. Tutte le attività  sono attentamente monitorate da parametri oggettivi che confermano il percorso intrapreso.», fa sapere Federico Bistrot. Ecco il dott. Andrea Panzeri, presidente commisione medica Fisi: «Il lavoro continua con efficacia su forza, propriocettività, riatletizzazione. A breve faremo un controllo e poi il ritorno sugli sci, ancora non previsto con esattezza. Quindi dobbiamo capire se e quando togliere la placca».

Mastercard, che da quest’anno ha scelto Marta come sua brand ambassador e ha di recente comunicato una di supportare Marta come sponsor, è entrata nel mondo della neve prima attraverso la partnership con Dolomiti Superskie poi con un team di atleti in cui Marta ricopre il ruolo di capitaMarta da quest’anno è sponsorizzata Mastercard, una realtà che si è affacciata al sistema neve prima con Dolomiti Superski e poi con un pool di atleti fra cui è Marta la capitana: «Entusiasmante vedere una realtà come Mastercard che sta sposando in pieno il mondo della neve, dando sostegno al turismo e agli atleti. Una sfida nuova per me e fra i tanti cambiamenti c’è anche il main sponsor Mastercard che mi sta accompagnando in questa avventura. Con Mastercard voglio togliermi grandi soddisfazioni». Mastercard, e Alta Badia e Dolomiti Superski, hanno annunciato una partnership strategica volta ad accelerare la digitalizzazione del sistema montagna. L’obiettivo è unire tecnologia, innovazione e passione per offrire esperienze autentiche e fluide a tutti gli amanti degli sport invernali, valorizzando quei momenti pPriceless che rendono unica la vita in alta quota. Marta Bassino è testimonial anche di questo progetto. Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard afferma: «In Mastercard crediamo che digitalizzazione e innovazione siano gli strumenti chiave per valorizzare il territorio, unendo autenticità e tecnologia all’avanguardia per rendere l’esperienza dei visitatori più fluida e piacevole. Con questo accordo nell’area Dolomiti Superski, offriamo soluzioni di pagamento veloci, sicure e semplici, sia online sia nei punti vendita fisici, dai rifugi agli impianti, permettendo agli ospiti di vivere la montagna senza limiti. Grazie anche alle collaborazioni con chi lavora per valorizzare e innovare la montagna, stiamo facendo un passo concreto per integrare tradizione, autenticità e innovazione, offrendo a chi visita questi luoghi un’esperienza completa, dove le emozioni, le scoperte e il piacere della montagna restano al centro».

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