©Agence Zoom

«È ormai una settimana che siamo qui e non abbiamo ancora visto il sole», Matteo Guadagnini ci racconta la vigilia dello slalom di Levi.

«Anche in Finlandia è inverno pieno, erano anni che anche qui non nevicava così tanto e così presto. In questi giorni il cielo è sempre stato coperto, nubi e poi nebbia e foschia. La temperatura si è alzata, siamo qualche grado sopra lo zero e le previsioni dicono che sarà così anche sabato, il giorno della gara».

Preoccupazioni per la pista?
«Direi di no, anche perché sotto l’hanno bagnata e preparata bene. Ci sarà qualche segno, ma credo che terrà».

Novità?
«Nella parte in alto, quella più facile, hanno realizzato quattro onde, qualche curva più secca prima di affrontare le trentacinque porte del ripido».

Le azzurre?
«Irene Curtoni si è ripresa dalla botta alla spalla e alla testa che l’ha condizionata anche a Sölden, Lara Della Mea sta sciando bene, vedremo. Ma stanno sciando bene anche le altre quattro azzurre: hanno pettorali alti, l’obiettivo è la qualifica, poi nella seconda manche tutto può succedere».

Sarà sempre un discorso a due, massimo tre per la vittoria?
«Sinora abbiamo avuto pochi confronti, ma direi di sì. Shiffrin, Vhlova e Holdener, anche se la svizzera ha un problema al gomito. Poi il solito gruppo che ruota nella top ten, tra austriache e svedesi, poi dal decimo al trentesimo posto c’è spazio».

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