St. Moritz: a Weirather il superG, a Gut la coppa. Ottava Brignone

Ultima gara spettacolare in Svizzera, perché le migliori tre della disciplina, in assenza di Lindsey Vonn, si danno battaglia fino alla fine prendendosi i posti sul podio: prima Weirather, seconda Gut, terza Huetter. Ma la sfera di cristallo è della ticinese...

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Lara Gut con la coppa di superG @Zoom Agence

Splendido spettacolo in una giornata perfetta per lo sci alpino: a St. Moritz le migliori specialiste del superG si danno ‘battaglia’ fino alla fine per la coppetta, strappata a Lindsey Vonn anche in contumacia dell’americana, infortunasi a Soldeu. Ma Tina Weirather, Lara Gut e Cornelia Huetter, rispettivamente prima, seconda e terza oggi, non l’hanno fatta rimpiangere più di tanto. Per la ticinese ecco dunque anche la coppa di superG, già conquistata al termine della stagione 2013-2014, oltre a quella generale, oggi ufficiale pure la matematica. Tanti errore per le italiane, ‘salvate’ dall’ottavo posto di Federica Brignone. Peccato, perché Curtoni, Schnarf e Marsaglia oggi avrebbero potuto ottenere un grande risultato. Primi punti in Coppa per la campionessa iridata jr. e figlia di Patrick Ortlieb, Nina.

SUPERG – Il francese Ives disegna un tracciato con tanti spazi, ma molti trabocchetti, soprattutto in uscita dalla compressione dove è necessario posizionarsi ben direzionati sul salto per evitare di uscire dalla linee ideale. La gara ancor più di ieri si decide dalla ‘S’ al salto Rominger, dove oggi in realtà non si staccava per via delle tante curve precedenti che rallentavano la velocità. Alla fine sono ben sette le atlete che escono, su 24 in gara, tra cui Elena Curtoni e Sofia Goggia, entrambe proprio nel punto descritto. Peccato soprattutto per la valtellinese, che oggi avrebbe potuto giocarsi un altro podio dopo quello ottenuto in discesa. Straordinaria la prova di Tina Weirather: velocissima in alto, perfetta nella linea d’ingresso alla nuova ‘S’, si sbilancia sulla compressione, ma recupera trovando la traiettoria ideale in uscita, lancio fantastico per lo schuss finale dove fa valere il suo ‘piede’ fatato, con 111,1 km orari, la seconda più veloce dopo quella di Lara Gut (112,8km): tempo finale in classifica 1’18”93, sesta vittoria e 26esimo podio in carriera, quarta in superG, seconda stagionale e anche a St. Moritz, dove aveva già trionfato proprio in questa disciplina. A Lara Gut basta anche un sesto posto, indipendentemente dal risultato delle principali avversarie, per conquistare la seconda ‘coppetta’: la ticinese parte bene, poi controlla un po’ sulla compressione, recupera in fondo quanto basta per piazzarsi seconda a 41 centesimi da Tina Weirather. Sua la coppa di specialità per la seconda volta in tre anni, dodicesimo podio stagionale, 32esimo in assoluto. Terza Cornelia Huetter a 0”59, all’ottavo podio stagionale, nono in carriera. Quarta un’ottima Kling, la migliore nel tratto tecnico come linee, quinta Laurenne Ross, ottava nella classifica finale di specialità, sesta Viktoria Rebensburg, settima Corinne Suter al ‘best’ nella disciplina, nona Stuhec, decima, deludente, Fabienne Suter, autore di un errore grave a metà tracciato dove non ha ricordato il posizionamento di una porta sotto un dosso. Undicesima Nina Ortlieb, a punti per la prima volta in Coppa del Mondo: classe 1996, figlia d’arte, talento interessante.

ITALIA – La migliore azzurra è ancora una volta Federica Brignone, ottava a 1”30. La valdostana ha sciato in maniera molto precisa, ma forse per una volta non è riuscita a far sfogare la sua grande velocità. Chiude comunque al sesto posto finale la classifica di specialità, con 276 punti e sette superG disputati su otto (sempre nelle dieci tranne che in una occasione, a Lezernehide, dove ha chiuso 13esima). Non male. Dodicesima Hanna Schnarf, molto attesa oggi; 14esima Nadia Fanchini. Non a punti Marsaglia (16esima) ed Elena Fanchini, 17esima.

Giovedì 18 marzo team event. Per le donne sabato slalom, con coppa già assegnata ad Hansdotter, e domenica gigante: sfida Rebensburg-Brem per la sfera di cristallo.