Midali è tornata sulla neve «Ho avuto mille dubbi e pensieri, poi svaniti: voglio essere una sciatrice!»

Roberta, bergamasca di Branzi, Alta Val Brembana, ha ritrovato il sorriso dopo aver subito due infortuni identici (rottura del legamento crociato atenriore e menisco del ginocchio sinistro) da gennaio 2016. E ci ha raccontato come ha trascorso gli ultimi mesi, non facili all'inizio, anche se alla fine l'amore per lo sci ha prevalso su tutto

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Roberta Midali a Santa Caterina: il ritorno sugli sci è cosa fatta!

Dopo Karoline Pichler, alle prese con una lunga riabilitazione in seguito al terzo grave infortunio subito a un ginocchio dal gennaio 2015 e in recupero, ci occupiamo oggi di Roberta Midali, altra talentuosa atleta sfortunatissima nell’anno solare 2016, ma appena tornata sugli sci.

FATO – La bergamasca, classe ’94 (compirà 23 anni a novembre), originaria di Branzi in Alta Val Brembana, cresciuta nello Sci Club Radici Group e oggi arruolata nel Centro Sportivo Esercito, si è infortunata due volte al ginocchio sinistro nel giro di otto mesi, tra gennaio (caduta in Coppa Europa nello slalom di Oberjoch) e settembre 2016 (in allenamento a Hintertux, ko anche il menisco) dopo la riabilitazione in mezzo.

Roberta Midali a Santa Caterina in Coppa del Mondo (@Zoom agence)
Roberta Midali a Santa Caterina in Coppa del Mondo (@Zoom agence)

RITORNO, DUBBI SPARITI – «Sì, ho riagganciato gli sci due giorni fa a Santa Caterina e sono ovviamente stra felice – racconta Roberta -. Ho avuto buone sensazioni e nessun problema al ginocchio. Mi ero fissata in testa una giornata per tornare e nei giorni precedenti, devo ammetterlo, ero un mix di euforia e titubanza, cosa che per fortuna è sparita subito appena ho visto la neve scorrere sotto di me. Il 26 settembre 2016 mi sono rotta il crociato e il menisco del ginocchio già operato a fine gennaio dello stesso anno, per di più nello stesso identico modo del precedente e questa cosa mi ha proprio letteralmente buttato in un fosso. Mi sono venuti mille dubbi su quello che volevo fare e altrettante domande su quanto accaduto, ma non c’era mai una vera risposta. Ho passato proprio così i miei primi due mesi di riabilitazione, procedendo molto più a rilento nel recupero rispetto al precedente infortunio, probabilmente a causa anche del mio stato emotivo. Ho cercato distrazioni e mi sono iscritta alla facoltà di Economia Aziendale, mi appassiona molto. Pian piano, grazie anche alle persone che mi stanno vicino, tra cui il mio preparatore atletico Daniele Bosio, ho trovato nuovi stimoli. Sono uscita dal tunnel e ho iniziato a pensare a come volevo tornare, ma soprattutto a chi voglio essere in futuro, e questa volta dubbi non ne ho avuti: una sciatrice!».

Roberta Midali a Flachau (@Zoom agence)
Roberta Midali a Flachau (@Zoom agence)

PIENO RECUPERO – «Il mio percorso di completo recupero fisico non è ancora terminato – conclude Midali -. Quello che farò nelle prossime settimane sarà alternare preparazione atletica con qualche giorno di sci per migliorare la tecnica, andando a bassa intensità. Voglio arrivare a giugno fisicamente a posto per poi iniziare ad alzare la frequenza nei mesi successivi. Ho un programma in testa, ma valuterò volta per volta. C’è chi sta finendo la stagione mentre la mia è… appena iniziata!».

Roberta Midali ha disputato quattro gare in Coppa del Mondo tra Lienz (dicembre 2015) e Flachau (gennaio 2016, prima dell’infortunio), tutte in slalom, senza qualificarsi alla seconda manche. Vanta anche il titolo italiano Assoluto tra i rapid gates, conquistato a Tarvisio 2015.

Roberta Midali ©FISI/Pentaphoto
Roberta Midali ©FISI/Pentaphoto