Bassino: «Slalom? Perché no…». A Lenzerheide in combinata alpina

La cuneese di Borgo San Dalmazzo è un'altra atleta su cui investire in ottica polivalenza. Con lei ce ne sono tante, comprese due-tre giovani pronte a 'salire' dalla Coppa Europa: come si muoverà la FISI a fine stagione per le squadre del prossimo anno?

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Marta Bassino in azione in slalom a Jasna @Zoom Agence

Allenamento in slalom? Praticamente zero. Eppure, Marta Bassino da Borgo San Dalmazzo, 20 anni appena compiuti, domenica a Jasna non è andata troppo lontana dalla qualificazione alla seconda manche: all’esordio in Coppa del Mondo tra i rapid gates si è piazzata 35esima, con pettorale n.59, a mezzo secondo dal 30esimo posto. Ennesima dimostrazione che la cuneese è atleta dal talento sopraffino e che può assolutamente puntare, in un futuro nemmeno troppo lontano, alla polivalenza totale, stile Brignone di questa stagione. Lei dovrà dare il massimo in allenamenti e gare, ovviamente, ma servirà anche l’aiuto di staff e Federazione per permetterle di lavorare nelle condizioni migliori possibili e salire di livello stagione dopo stagione. Succederà? Staremo a vedere. Sicuramente dovrà cresce fisicamente come sostenuto da molti allenatori, azzurri e stranieri.

POLIVALENZA – L’Italia ha atlete su cui investire in ottica ‘1000 punti’, quella quota che separata l’ottima sciatrice dalla top assoluta. Non è ancora il caso di parlare di possibilità di vincere la Coppa del Mondo generale, ma è chiaro che se mai ci si proverà, mai la si conquisterà; è un vuoto pesante nel palmarés dello sport italiano, non solo dello sci. E i talenti ci sono, certo Bassino e Brignone, come detto, ma anche Elena Curtoni, Goggia, Marsaglia senza dimenticare chi sta per arrivare dalla Coppa Europa, Pirovano, Gasslitter, Delago ecc ecc.. Forse è arrivato il momento di ripensare in maniera diversa al sistema delle squadre di Coppa del Mondo oppure di inserire nello staff un allenatore completamente dedicato alle atlete che si devono districare in quattro o cinque specialità. Lasciamo alla Federazione il compito di trovare il modo giusto, ma qualcosa va fatto prima che sia troppo tardi. Per raccogliere, bisogna investire. Seminare. Anche sui talenti di Coppa del Mondo, non solo sulle giovanissime che sono in squadra B o C o devono ancora raggiungere la Nazionale.

PAROLA A MARTA – «La velocità mi piace, l’ho sempre detto – ci dice Bassino, classe 1996, quinta in gigante a Jasna, miglior risultato finora in Coppa -. Slalom? Perché no, ho retto abbastanza bene la manche, la qualificazione era lì, a portata di mano, a Jasna. Devo ovviamente allenarmi di più in questa specialità. La pista da gigante era bella, anche se meno pendente di quella dei Mondiali Jr. 2014. Tutta da spingere dall’inizio alla fine, insomma. Io sono molto contenta del quinto posto perché finalmente ho realizzato due manche buone dall’inizio alla fine. Ho dato tutto quello che avevo».

E Marta sarà al via dell’ultima combinata alpina prevista domenica prossima a Lenzerheide, mentre non gareggerà in superG, ma disputerà poi il gigante alle Finali di Coppa del Mondo a Skt. Moritz, il 20 marzo 2016, ultima gara della stagione.

 

1 COMMENTO

  1. Concordo pienamente sull’allenatore/i dedicato agli atleti polivalenti. Sicuramente in campo femminile Federica e Marta,che,non dimentichiamolo,è del ’96,hanno le caratteristiche per essere atlete da 1000 punti,capaci quindi di puntare alla coppa generale. Ovvio che le difficoltà di preparazione in tal senso siano enormi,ed un errore a livello sia di preparazione tecnica sia atletica può compromettere il risultato. Anche se è sempre stata gigantista votata alla velocità,credo che i piedi di Marta possano adattarsi anche allo slalom per ottenere risultati buoni in ottica punti,sia nello slalom puro sia,soprattutto,in combinata. Sarà anche una gara bistrattata,ma per chi deve far punti per la generale ha un’importanza non da poco. Speriamo davvero che la federazione investa su quanto di buono ha a disposizione,perchè qui si parla di talenti veri,non solo di buoni atleti.