Shiffrin e Vlhova fanno paura. Ma anche le nostre

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Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova fanno paura. Per davvero. Attaccano, sbagliano, recuperano. Ma primeggiano, riescono sempre a lasciare il segno. Dopo la doppietta di Levi, la fuoriclasse slovacca, in testa dopo la prima frazione, non riesce a confermarsi al vertice. Incescpica in un un tratto dove poi fa fatica a rimettersi in carreggiata. Addirittura in seguito all’errore, sembra aver perso il podio, ma con un ottimo recupero riesce a chiudere dietro a Shiffrin che conquista invece una vittoria pesante.

Shiffrin in azione ©Agence Zoom

Mikaela oggi pennella in entrambe le sessioni: sempre a tempo, centrale, in spinta. La supremazia schiacciante da parte delle due è netta: ci sarà da divertirsi non solo in Coppa del Mondo ma anche ai Giochi cinesi. Petra perde 75 centesimi, mentre terza ecco la svizzera Wendy Holdener a 83. Poi i distacchi aumentano: quarta a 1.41 l’austriaca Kathrina Liensberger, quinta la tedesca Lena Duerr e sesta la svedese Sara Hector. In top ten anche Paula Moltzan, Maria Therese Tvieberg (8a con il 31), Anna Swenn Larsson e Andreja Slokar. Big a parte, chi si è messa in mostra sulla Superstar di Killington? Citiamo la svedese Hanna Aronsson Elfman: al via con il 60, scaccia dalle 30 Peterlini. Poi attacca ancora e termina quindicesima.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLO SLALOM DI KILLINGTON 

Ecco Petra Vlhova ©Agence Zoom

Ma non solo Shiffrin e Vlhova fanno paura. Lo fanno anche le nostre. Nel senso che la situazione preoccupa. Certo, tre gare non valgono una stagione. Il cammino è ancora lungo, ma i primi appuntamenti fra le porte strette dello slalom registrano una batosta pesante. Fra i due slalom di Levi e quello di Killington, eccezion fatta per  il 21° e 16° posti di Martina Peterlini, siamo a quota zero punti. Nessuna azzurra nelle 30 in tre gare del team dedito allo slalom, dal momento che Federica Brignone oggi 22a a praticamente quattro secondi, fa parte di ben altro progetto (e storia). Il piatto piange da troppo tempo. Marta Rossetti deraglia nella prima sessione. Lara Della Mea è quella che si è più avvicinata alla qualifica ma rimane fuori. Niente da fare anche per Roberta Midali e Anita Gulli. Il problema sembra più ingarbugliato del previsto. La questione è irrisolta. E oggi non ci si può appellare al fatto che queste ragazze si sono affacciate da poco alla massima serie. E nemmeno che lo staff tecnico è nuovo di zecca. Abbiamo deluso sonoramente in questi tre slalom, cerchiamo adesso in qualche modo di rialzare la testa. Il tempo stringe, anche se le gare sono ancora parecchie. Forza ragazze allora. 

Martina Peterlini ©Fisi/Pentaphoto

 

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