Levi, Vlhova devastante. Italia: Peterlini unica luce nella notte

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Petra Vlhova concede il bis, davvero un’altra perla per la fuoriclasse slovacca in questo angolo di Lapponia finlandese. Podio in gigante a Soelden, doppio trionfo in slalom a Levi. Vince e convince Petra: da Livio Magoni a Mauro Pini, la musica non cambia. Anzi. Ed è una sinfonia quella della vincitrice della Coppa del Mondo 2021, che dopo la prima sessione si conferma davanti e raggiunge in testa alla classifica generale Mikaela Shiffrin. Oggi la statunitense commette un errore nella seconda manche: brava a rimettersi in carreggiata certo, perde tuttavia tempo prezioso e così fallisce il recupero e sale sul secondo gradino del podio. Petra invece è una macchina da guerra, un robot. Regolare, con margine. Continua questa super battaglia, un duello sempre più affascinate e che va in scena anche in questo anno olimpico. Sul podio, che è lo stesso di ieri, troviamo la tedesca Lena Duerr. Vlhova anticipa le avversarie rispettivamente di 47 e 78 centesimi.

Il podio ©Agence zoom

Poi arriva la Svizzera: quarta Wendy Holdener e quinta Michelle Gisin. Sesto posto per la ceca Martina Dubovska, settimo invece per la slovena Ana Buck. Tre austriache completano la top ten, mostrando una condizione non proprio al top per uno squadrone così blasonato: ecco le tre Katharina, ossia Liensberger, Truppe e Huber.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLO SLALOM DI LEVI

L’Italia viene salvata da Martina Peterlini. Venticinquesima dopo la prima manche, recupera nove posizioni: termina sedicesima la trentina. La ’97 di Rovereto mostre lacune sul piano, ma sul muro, in particolare nella seconda frazione, è davvero efficace la sua azione. Ma non possiamo accontentarci di due top 30 di Martina: la spedizione lappone è negativa . E non possiamo nasconderci dietro a una Levi Black che non permetteva di qualificarsi: la norvegese Maria Therese Tviber nella prima frazione era quinta con il 46, la 2003 tedesca Emma Aicher tredicesima con il 59, diciottesima con il 52 la finlandese Riikka Honkanen. E’ vero, Anita Gulli prima della deragliata era abbastanza buona, Marta Rossetti è reduce da un infortunio come anche Lara Della Mea, Roberta Midali è più votata alle porte larghe, Sophie Mathiou è una 2002, Marta Bassino ha avuto due giornate no, Serena Viviani non ha gareggiato perchè infortunata. Ma non basta. E allora? Lavorare si è lavorato, a detta di atlete e staff. Cosa manca? Non è facile dirlo, speriamo solo che il nuovo corso delle slalomiste sia solo partito male. Ci auguriamo insomma che il buongiorno non si veda dal mattino. Forza e coraggio ragazze.

Martina Peterlini in azione ©Agence Zoom

 

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