Paris: 'Sensibilita' prima di tutto'

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Gardena Live – Le immagini della ricognizione sulla Saslong

Era ancora buio quando siamo saliti in cabinovia per raggiungere la partenza della Saslong. In pista abbiamo assistito alla ricognizione dei velocisti, che alle 12.15 partiranno all’attacco. Concentrazione negli sguardi dei discesisti, attenti a memorizzare ogni passaggio. Le curve iniziali che immettono nel lungo piano prima dei Muri di Socher, le Gobbe del Cammello, il Ciaslat: ecco i punti dove gli azzurri si fermavano a confrontarsi con i coach, ad ascoltare consigli e capire quale potrebbe essere la linea più redditizia, più efficace. Dominik Paris è il primo dei nostri a raggiungere il traguardo. Lo seguiamo. Si ferma nel parterre a memorizzare il pendio, ascoltando come sempre musica metal.

PARIS DOPO LA ‘RICO’ – Poi ci dice: «Sensibilità, questione di sensibilità. Questa pista è proprio strana. Puoi sbagliare una linea, ma se scii in un cero modo, ossia scorrevole, leggero, sensibile, se non aggredisci la neve puoi fare anche un po’ più di strada ma essere comunque il più veloce. Punto critico il Ciaslat? Puoi perdere tanto, non guadagnare più di tanto».

ECCO FILLPeter Fill sorride e si gode il sole che sta arrivando a baciare la conca dell’arrivo, solitamente un catino gelato ed oggi invece con una temperatura abbondantemente sopra lo zero: «Oggi la pista è bellissima, liscia, la neve compatta. Speriamo solo che il sole dove batte non la spacchi. Punti salienti? E’ necessario partire subito forte nelle due curve che portano al lungo pianoro iniziale. Se sbagli in quel punto, non recuperi più». 

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