Lo specialista svizzero dei pali stretti Marc Rochat ha annunciato il proprio ritiro. Lo fa a 33 anni, al termine di una stagione nella quale è andato a punti una sola volta e mai in top-20. Medaglia di bronzo ai Mondiali di Saalbach 2025, nell’incredibile combinata a squadre terminata con una tripletta svizzera senza Odermatt, Rochat ha scritto che «volta la pagina» con «grande orgoglio e profonda serenità».
La sua ultima gara sono stati i campionati nazionali svizzeri, il 13 aprile, nei quali è arrivato quinto (a vincere è stato Reto Maechler). Solo un altro atleta in top-10, Daniel Yule, è nato come Rochat negli anni Novanta. Al termine della gara, Rochat – nativo di Losanna, nel Canton Vaud – ha annunciato la propria decisione.
«Questa carriera mi ha dato tantissimo – ha scritto lo svizzero – vittorie, sconfitte, lacrime ed emozioni che poche altre cose nella vita possono eguagliare. Ma dopo quasi 15 anni ai massimi livelli, sento che la mia energia, la mia curiosità e le mie ambizioni mi spingono verso un nuovo campo di gioco. Non è una resa, è un’evoluzione. Ho sempre avuto la voglia di superare i miei limiti, e questa voglia non scompare; si reinventa» ha detto “Roch”, che tra le passioni oltre lo sci ha il golf, il cinema e la moda.
Conclude Marc Rochat: «Non fraintendetemi: questo è certamente un addio emozionante, ma non doloroso, perché so di aver vissuto questa vita al massimo. Oggi si chiude un capitolo. Ma non la mia storia. I valori, la resilienza e la determinazione che lo sport d’élite ha forgiato in me non vanno in pensione, trovano semplicemente una nuova arena. E non vedo l’ora».




