Graf e Hofer dopo la seconda manche ©Gabriele Pezzaglia

Domina, comanda. Anzi graffia Mathias Graf. L’austriaco rimonta nella seconda frazione e vince il gigante FIS di Solda all’Ortles/Sulden Am Ortler, la prima rassegna FIS in Italia e organizzata dal sodalizio romano del Livata con Franco Malci e Andrea Truddaiu in cabina di regia. Una gara di livello quella disputata oggi sulla Madriccio 3, un primo confronto significativo. Una gara dai mille risvolti, per le mille storie che ha vissuto. C’erano gli azzurri della squadra B, Matteo De Vettori, Florian Schieder e Niccolò Molteni. E poi gli azzurri della compagine giovanile con il campione italiano di categoria Giulio Zuccarini, quindi Lorenzo Moschini, Pietro Canzio, Samuel Moling e Matteo Canins. Assente Alberto Blengini influenzato.

Simone Stiletto a consulto con Giulio Zuccarini ©Gabriele Pezzaglia

E poi la truppa degli #InossidabiliSenior fuori da squadre e fuori dai gruppi militari: Michelangelo Tentori, Michele Gualazzi, Pietro Franceschetti, Antonio Fantino e Alessandro Brean per fare qualche nome di questi guerrieri mai domi.

Pietro Franceschetti in ricognizione ©Gabriele Pezzaglia
Antonio Fantino con Einar Prucker nella start area ©Gabriele Pezzaglia

Quindi i Comitati, a seguire gli sci club con gli atleti più rappresentativi. E gli stranieri certo, con una folta e competitiva rappresentanza austriaca con atleti delle squadre C e B. Ognuno con il proprio obiettivo, la propria sfida, il proprio sogno. Chi in lotta per i punti FIS, chi per mettersi in mostra in vista delle prime gare di Coppa Europa. Chi torna dopo un infortunio, occhi puntati a proposito su Canzio oggi buon ventiduesimo, chi come i più giovani con la fame di confronto e scontro con i big. Tanti temi insomma.

Giacomo Dalmasso, Martin Nardelli e Tommaso Nardi in partenza ©Gabriele Pezzaglia

Con l’Ortles, Cevedale e Gran Zebrù sempre in primo piano, in questo angolo di Alto Adige nel territorio di Stilf/Stelvio, è stata una dura battaglia dal primo all’ultimo metro su una Madriccio che ha passato l’esame ed ha tenuto sotto le carvature dei giovani ragazzi.

Ecco nel video il punto del coach responsabile della squadra nazionale giovanile Simone Stiletto

Alex Hofer in partenza ©Gabriele Pezzaglia

Alex Hofer da Castelrotto, portacolori delle Fiamme Gialle classe 1994, guida la prima manche. Meno preciso sul muro, meno in spinta sul piano nella seconda sessione: scivola al quinto posto l’altoatesino, con il medesimo tempo dell’olandese Maarten Meiners, a 56 centesimi dal vincitore.

Ecco nel video Hofer

Graf ha staccato il belga Sam Maes di quattro decimi. A 41 centesimi sul terzo gradino del podio festeggia ancora l’Austrai con Maximilian Lahnsteiner e quarto il campione del mondo juniores di slalom Adrian Pertl a 42. Settimo posto per il norvegese Per Torstein Haugen a 63 centesimi e ottavo troviamo il secondo italiano in classifica: stiamo parlando del carabiniere (tesserato ma non in quota al gruppo sportuvo) Antonio Fantino a 72 centesimi dalla vetta. Ancora Austria a chiudere la top ten con Andreas Ploier e Patrick Feurstein. Terzo italiano e primo azzurro in classifica Samuel Moling che termina a 95 centesimi: buona la prova per il ’98 in forza agli azzurrini di Simone Stiletto (non perdere il video sopra) anche perchè è il terzo atleta della categoria Giovani in classifica (dop Maes e Ploier).

Ecco nel video Moling

Al tredicesiko posto c’è uno che di mollare non ne ha proprio voglia: srtiamo paralndo del valsostano in quota allo Ski Team Cesana Alessandro Brean che perde da Graf 98 centesimi. Quattordicesimo Tobias Kastlunger (Kronplatz), diciottesimo Matteo Caninis (carabinieri), diciannovesimo Michele Gualazzi (Ski Team Cesana), ventesimo Pietro Franceschetti (Sporting Campiglio). Peccato per Giulio Zuccarini e Lorenzo Moschini: deragliano il primo dopo un ottimo quarto posto nella prima mamche nella seconda frazione, invece il primo esce nella manche inaugurale. E anche Matteo De Vettori e Nicolò Molteni out: uno nella prima, l’altro nella seconda. Dopo una buona prima manche terminata al sesto posto, ha sbagliato ed è finito attardato Florian Schieder. Domani in programma, sempre sulla Madriccio 3, un gigante FIS maschile valevole per il Gran Premio Italia e uno femminile.

Matteo Franzoso e Matteo Modesti ©Gabriele Pezzaglia
Alessandro Scuri con Davide Perdoncelli in rico ©Gabriele Pezzaglia

NJR A DELLANTONIO E JEVREMOVIC – Sulla Madriccio 2 un’altra gara, anzi due. Ecco le FIS NJR, sempre by Livata, con due giganti. La portacolori del Comitato Trentino ed in forza alle Fiamme Gialle Sara Dellantonio, anche atleta gruppo Osservate FISI, ha la meglio sulla polacca Daria Krajewska per 94 centesimi. Terza l’austriaca Anna Gruenauer. Quarta Giulia Tintorri del team CAE, quinta Monica Zenoner Ski Team Fassa – Comitato Trentino, sesta Veronika Calati Ski Team Cesana – AOC, settima Valentina Savorgnani dello Ski College Veneto, ottava Carola Giordano AOC nuovo innesto del San Sicario e vincitrice ieri, nona la poliziotta Virginia Sosio e a chiudere la top ten Ginevra Bonasia del GB Ski Club. In campo maschile primeggia il serbo Raso Jevremovic, che stacca di 57 centesimi Matteo Scalet, Comitato Trentino e portacolori del Primiero. Terzo il croato Leon Nokic. Quarto Alessio Bonardi dello Ski College Veneto e settimo Martino Rizzi Sporting Campiglio.

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