Christof Innerhofer ©Agence Zoom

E’ rientrato in fretta e furia nel quartier generale dell’Hotel Falken Christof Innerhofer. L’altoatesino è deragliato in uno dei punti chiave della pista, la terribile Kernen – S. Dopo poco si è subito rialzato e con i suoi piedi ha raggiunto l’albergo della squadra. Muso lungo, sconsolato, abbacchiato. E anche un po’ dolorante. Sale in camera, si mette la tuta e scende a pranzo.

PAROLA A INNER – E ci fa sapere: «Ero in ritardo nella parte alta, così ho cercato di attaccare, stringere le linee. Ho sbagliato già l’ingresso nel salto della Hundschopf e allora alla Kernen – S avevo necessità di pennellare quel passaggio, fare la linea migliore ma che poi è la più rischiosa. Stavo attaccando, volevo rischiare e cercare di recuperare qualcosa. Sono caduto…». Ma come sta il velocista di Gais? Prosegue il due volte medagliato a Sochi: «Mi fa un po’ male la gamba in zona perone, quando cerco di piegarmi. Ho un po’ di dolore ma vedremo nel corso della giornata. Probabilmente mi farò visitare a Brunico. Vedremo». Innerhofer sta lasciando Wengen proprio in questi minuti con il coach Raimund Plancker.

aggiornamento ore 15.00 Il dolore sembra aumentare, così ha deciso in accordo con lo staff di romane a Wengen e fare una lastra al centro dei traumi.

aggiornamento ore 16.30 Tutto ok al perone destro dopo la lastra effettuata a Wengen. L’azzurro ora è ripartito per Gais. Domani tuttavia, per scongiurare problemi effettuerà a Brunico una risonanza magnetica.

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