LIVE – Ecco i magnifici 9: Re, Benzoni, De Marchi, Pangrazzi, Manfrini, Petrucci, Vietti, Taller e Dal Maschio accedono al Master Istruttori

Esultano, si abbracciano, piangono. Sdraiati per terra, in ginocchio, occhi rivolti al cielo livignasco. E alla fine, dei 39 se la godono in 9. Eccoli i magnifici che hanno passato la due giorni dedicata alla prova degli archi e così accedono al Master Istruttori 2018 per diventare nella prossima primavera Istruttori nazionali di sci alpino, i maestri dei maestri insomma. Eccoli: Giacomo De Marchi (6.31 media assoluta più alta), Elena Re (6.19 media donna più alta), Marta Benzoni, Damiano Petrucci, Paolo Pangrazzi, Matteo Taller, Alberto Vietti, Giovanni Dal Maschio e Giovanni Manrrini (5.98 + 0.25 di bonus). In questo angolo di Alta Valtellina, oggi 1 maggio, i 9 hanno portato a compito la loro missione, hanno vinto la battaglia finale. E’ stata dura: prima il gigante al caridiopalma con oltre settanta concorrenti, poi la scrematura a 39 con i best time di Piefrancesco Monaci e Alice Bastiani e quindi la massacrante, dal punto di vista psicologico, prova degli archi. Ieri il corto raggio, oggi per i guerrieri in scena serpentina, parallelo e cristiania arco medio.

Si festeggia al termine ©Gabriele Pezzaglia
Marta Benzoni ©Gabriele Pezzaglia
Petrucci, Benzoni e Re se la godono ©Gabriele Pezzaglia
Alberto Chiappa in partenza ©Gabriele Pezzaglia
Pierfrancesco Monaci e Damiano Petrucci ©Gabriele Pezzaglia

VOTO PALESE ELETTRONICO: UN PULSANTE COME CAREZZA O COME UN PUGNALE – Anche per questa edizione a Livigno voto palese ed elettronico. Presenti con il direttore tecnico Giacomo Bisconti e il presidente della commissione appena rieletto consigliere FISI Dante Berthod, gli Istruttori nazionali che compongono la commissione: Matteo Magnani, Carlo Traini, Luca Gheser, Katia Santus, Eugenio Marsaglia, Mattia Facchinelli, Michele Brivio, Maurilio Alessi. Eccoli schierati tablet muniti: un pulsante per decidere, un bottone come una carezza o come un pugnale, come un bacio o come un pugno da ko.

Parte della commissione posa con Dante Berthod e Giacomo Bisconti ©Gabriele Pezzaglia
Dande Berthod ©Gabriele Pezzaglia

CHE TIFO PER IL CARNEVALE DELLA NEVE– Il Master è un crocevia di emozioni, un ballo, un girandola. Il Master è carnevale sulle neve, festa, entusiasmo. E’ carnevale perché può essere esplosione di gioia e di colore, ma anche di velata tristezza come certe maschere malinconiche. Ci sono i promossi e i bocciati, comunque tutti guerrieri perché l’emozione è totale. E poi anche tifosi e appassionati, genitori e amici nella finish area in Federia. E anche gli Istruttori freschi di recenti promozioni, quelli di ultima generazione: gioiscono e soffrono insieme alle ragazze e ai ragazzi, compagni di tante battaglie, di avventure indimenticabili, tante albe a lottare. Ah già, il Master è una gara. E che gara.

Istruttori, amici e tifosi seguono il Master ©Gabriele Pezzaglia
Marta Benzoni in partenza ©Gabriele Pezzaglia

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