La prima conferenza stampa di Cyprien Sarrazin dopo l’infortunio: «L’airbag mi ha salvato»

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In una lunga conferenza stampa tenuta a Marsiglia ieri, Cyprien Sarrazin ha aggiornato media e tifosi circa il suo stato di salute. Trascorsi poco più di due mesi dalla sua brutta caduta in prova sulla “Stelvio” di Bormio, il velocista francese ha rivelato di non aver «più postumi di tipo neurologico tranne agli occhi. Ho ancora una forma di diplopia e vedo doppio quando guardo in una certa direzione. Servirà ancora un po’ di tempo per questo, ma tutta la parte destra del corpo ha riportato danni. Al ginocchio ho “solo” una distorsione del legamento collaterale. Niente di rotto e, con una caduta del genere (un impatto calcolato a 16G, ndr), è una sorta di miracolo perché ho rischiato di morire».

I sistemi di protezione che indossava sono stati cruciali. Sarrazin è convinto del fatto che «l’airbag mi ha salvato: dopo la prima fase a Lione, ora sto facendo riabilitazione a Gap (a pochi chilometri da casa, ndr). Servirà un periodo dai 4 ai 5 mesi per tornare all’attività fisica di un certo tipo e sì, vorrei tornare perché sento il fuoco della competizione che arde, farò di tutto per ricominciare al 100%. So che ora è troppo presto, mi rendo conto di cosa sia successo e dei rischi che si corrono in pista».

La lunga intervista, riportata tra gli altri dal sito francese Ski Chrono, ripercorre anche il ritorno di Sarrazin alla visione delle gare altrui. Durante questa stagione, infatti, Sarrazin ha supportato da lontano i propri compagni di squadra. «La prima gara che ho seguito è stata lo slalom femminile di Flachau, ma in realtà era proprio la prima volta davanti alla televisione. Poi mi sono emozionato a seguire la discesa di Kitzbuehel, è stato bello e sono saltato sul divano vedendo Maxence Muzaton giocarsela. Mi sono reso conto in quel momento che non ero più così lontano dal mio mondo».

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