Il progetto “Juniors to Champions” di Atomic al Top50 a Pila: «È un servizio a tutto tondo»

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A latere delle gare del Top50 appena terminato, Atomic ha organizzato un interessante Meet & Greet presso l’Hotel La Chance di Pila. L’evento è stato un’occasione speciale per incontrare tutti gli atleti Atomic, salutarli e augurare loro il meglio per la stagione agonistica. Atomic segue svariati atleti internazionali grazie al progetto “Juniors to Champions”, di cui Jürgen Graller e Luca Tavian hanno parlato con Race.

Graller, già responsabile della squadra tedesca femminile, si occupa per Atomic del progetto “Juniors to Champions”, o JtC: «È cominciato nel 2022 in Germania e Austria, l’anno dopo si è espanso in Italia, Francia e Svizzera. L’obiettivo è chiaro: avere i migliori atleti e permettere loro di crescere con noi, a stretto contatto col brand. Dobbiamo essere a loro totale supporto: Werner Heel per esempio in Italia dà una grande mano agli atleti del progetto JtC».

Il trevigiano Luca Tavian, marketing manager di Atomic per l’Italia, ha aggiunto: «Puntiamo molto sull’internazionalizzazione, anche per questo siamo stati qui al Top50, un evento sempre più di alto livello e aperto a ogni nazionalità. È la gara più importante dell’inizio della stagione per i Children».

Luca Tavian, Werner Heel e Luca Tavian di Atomic al Top50 a Pila
Luca Tavian, Werner Heel e Luca Tavian di Atomic al Top50 a Pila

Al Top50 di Pila c’erano alcuni dei migliori giovani atleti U16 e U14 del progetto Atomic “Juniors to Champions”. Il racing manager è Werner Heel, «che fa tutta la parte di scouting e contribuisce ad elevare le loro prestazioni, per esempio dando consigli sul materiale e sfruttando la propria esperienza di atleta di altissimo livello» continua Tavian.

«Se un atleta si mette in relazione con chi è all’interno dell’azienda fin da piccolo, è probabile poi che, una volta che diventa un campione o una campionessa, rimanga all’interno della famiglia» dice Tavian, che rivela come l’approccio italiano, grazie ad una figura come quella di Heel, è innovativa e fruttuosa. «Sul lungo termine è chiaro che i risultati sono importanti, ma soprattutto nello sci giovanile cerchiamo di minimizzare al massimo le differenze tra i vari atleti».

Ma la cosa più importante è il servizio, sottolinea Tavian: «Mi si è rotto lo sci, manca un gancio, è arrivata la nuova misura, c’è il nuovo prototipo… La cosa più immediata che accade è Werner Heel a prendersi cura dell’esigenza degli atleti. È un servizio a tutto tondo. A livello giovanile vediamo che ci sono tanti candidati per disegnare assieme il futuro dello sci».

Atomic al Top50 a Pila
Atomic al Top50 a Pila

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