In edicola Race ski magazine di febbraio/marzo

Un numero speciale dedicato ai Mondiali di Vail-Beaver Creek

È disponibile da qualche giorno il numero 134 di Race ski magazine (96 pagine, 6 euro) con Reparto Corse, l’allegato dedicato al mondo dei più giovani, dei Comitati e degli sci club. Un numero esclusivo con lo speciale Mondiali di Vail-Beaver Creek. Gli approfondimenti di ogni singola gara e i commenti dei nostri opinionisti Paolo De Chiesa, Kristian Ghedina, Marco Pastore, Mauro Pini e della new entry Claudio Ravetto.

IL GIGANTE DEI GIGANTI – La copertina non poteva che andare all’americano Ted Ligety, capace di vincere tre ori consecutivi in altrettante rassegne mondiali… E pensare che in questa stagione, dopo l’operazione, non era ancora riuscito a dare del vero filo da torcere al campionissimo Marcel Hirscher. Una prova magistrale che va ricordata! Anche con il commento tecnico di Paolo De Chiesa.

BODE È LO SCI – Cosa farà l’americano dopo l’infortunio in superG? Certo è che che se si ritirerà lo sci non sarà più lo stesso. Così la pensa Paolo De Chiesa nella rubrica Paolino’s Way.

PARIS – Era l’azzurro più atteso, invece Dominik Paris è tornato a casa con zero medaglie. Perché? Kristian Ghedina un’idea ce l’ha e ha affrontato l’argomento nella rubrica The Downhiller.

MIRACOLI E MISFATTI – Il superG mondiale è stato subito ricco di emozioni. Un super Reichelt, una sorpresa ‘made in Italy’ (i tecnici sono Deflorian e Carca) che si chiama Dustin Cook e un Bode Miller che è andato vicino alla medaglia, ma che invece si è nuovamente infortunato. Tutte le emozioni ‘sulle lamine’ della Birds of Prey nel commento di Marco Pastore.

SOLO DUE CENTESIMI PER LA GLORIA – Due gare adrenaliniche quelle di superG e discesa femminile. Due ori conquistati sul filo dei centesimi. Prima Fenninger su Maze, poi la slovena sull’austriaca…Una anticipazione della sfida per la Coppa di Cristallo, che assisteremo in queste ultime gare di CdM. Da non perdere il commento di Mauro Pini.

DISFATTA ITALIA, TRIONFO SVIZZERA –
Azzurri mai così male in una gara iridata di discesa dal 1962. Uno choc per tutti i fan che si aspettavano la zampata dei ‘jet’ dopo una buona stagione. La Svizzera invece ha giocato un brutto scherzetto agli austriaci… che si sono visti sfumare oro e podio. Ad analizzare gli aspetti tecnici della gara per noi è stato Marco Pastore.

HIRSCHER, BASTA IL DIESEL PER VINCERE – Hirscher accende la supercombinata mondiale. Bank in ospedale per il terribile volo (per fortuna senza conseguenze), l’austriaco prende l’inversione e vince l’oro…’passeggiando’ in slalom. Una gara avvincente ma, come ha scritto Marco Pastore nelle note tecniche, è vera gloria?

C’E’ SOLO TINA – Nel mondiale in cui la padrona di casa Vonn esce in lacrime per non aver vinto neanche un titolo, la slovena si prende la terza medaglia nelle prime tre gare nella combinata alpina. C’è stata solo Tina a inizio mondiale, come ha scritto Mauro Pini commentando la prestazione della sua ex atleta.

ANNA ‘POESIA’ FENNINGER – Che gigante l’austriaca! Tutto sulle sue spalle. Prima ammazza la gara nella discesa iniziale, poi sbaglia clamorosamente… aprendo lo spazzaneve (sì avete capito bene, lo spazzaneve), ma vincendo comunque un oro incredibile. Azzurre? Non pervenute anche in gigante, un peccato. Gara comunque poco spettacolare secondo il nostro opinionista Mauro Pini? Perché? Basta leggere il suo commento.

BABY SHIFFRIN PROFETA IN PATRIA – Grande pressione per il talentino a stelle e strisce che però non ha fallito il ‘suo’ Mondiale. In tanti l’aspettavano e lei non ha tradito, dando lezione di tattica, come ha scritto Mauro Pini. Ma c’è anche una storia da raccontare in questo slalom iridato: la rinascita della Strachova dopo la brutta malattia…

IL NOSTRO DT – Grande ingresso nella folta schiera degli opinionisti di Claudio Ravetto che ha commentato le gare degli azzurri, parlando proprio come se fosse a bordo pista con i suoi ex ragazzi e non solo… Cosa ha detto? Non resta che leggere i due articoli su Race ski magazine!

JB GRANGE: VE LA DO IO L’AMERICA – Oro a Garmisch, sfilza di infortuni, e il ritorno sul gradino più alto del podio a Vail. Una carriera da incorniciare per il francese che – a sorpresa – ha vinto un altro titolo, regalando grande spettacolo nella prova che ha chiuso la rassegna americana. Polemiche, però, per la tracciatura, delle quali ha scritto per noi Paolo De Chiesa.

RUBRICHE & CO – Numerose pagine dedicate alle ultime novità: materiali e accessori. In anteprima alcuni prodotti presentati all’ISPO di Monaco (sci, caschi, scarponi…), non mancano poi i post più curiosi catturati da Twitter, Facebook, Instagram e tanto altro.

REPARTO CORSE – Il tabloid dedicato al mondo giovanile, 40 pagine in allegato gratuito alla rivista, sulle gare del circuito istituzionale, sugli sci club, ma anche sulle competizioni regionali e provinciali. Prima parte dedicata allo speciale Gran Premio Italia, seguito live dai nostri inviati. Cronaca, curiosità, personaggi, atleti ‘on fire’ a pochi giorni dagli appuntamenti che contano e che chiuderanno questa stagione agonistica. Apertura dedicata all’atleta del mese (Michela Speranzoni) e all’argento EYOF di Laura Pirovano. Novità anche dal Criterium ‘Interap’ e dal 6 Nazioni, confronto Children dominato dall’Italia. Curiosi anche gli on the road a Pila, Pragelato, Goggi e Orezzo.

DISPONIBILE ANCHE SU APP – Race ski magazine di gennaio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare 
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). È già disponibile la versione su smartphone e tablet: basta scaricare la app per iOS e Android e procedere direttamente all’acquisto in-app.

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