Hanna Schnarf ad un passo dal sogno

Pubblicato il:

Quarta a 11 centesimi dal bronzo

Quando arriva nel parterre alza le braccia come se avesse vinto. Hanna Schnarf sorride: «E’ vero, quando ho tagliato il traguardo ho visto il tabellone: ero quarta, il mio migliore risultato in superG. Solo dopo ho capito che avevo perso la medaglia per 11 centesimi: peccato. Ho sciato bene: in discesa non mi ero piaciuta, in supercombinata ho fatto qualche errore di troppo, in superG mi son detta, Hanna molla gli sci e non pensarci. Ero veloce, ho sbagliato solo nella ‘parabolica’ dove sicuramente ho ‘lasciato’ qualcosa». Un grande risultato per un’atleta che a queste Olimpiadi è stata messa in squadra solo dopo l’infortunio di Nadia Fanchini, visto che non era stata convocata, nonostante un piazzamento negli otto in supercombinata. «Questa cosa mi ha dato davvero una carica maggiore perché volevo dimostrare di meritare queste gare».

Ultime notizie

Si avvicina il ritorno di Cyprien Sarrazin: «Fiducioso, ma deciderò alla vigilia»

Cyprien Sarrazin è sulla via del ritorno ed è un grande notizia a quasi...

Dalle piste all’après-ski: la nuova linea di J.Lindeberg

Eleganza abbinata alla tecnicità e alla funzionalità. L’azienda svedese J.Lindeberg, fondata nel 1996 a...

Le nove azzurre per Levi: rientra Marta Rossetti

Sono state definite le azzurre che gareggeranno nel primo slalom della stagione, in programma...

Elezioni Fisi a fine stagione: il diritto-dovere di partecipazione e la novità degli enti paralimpici. No al voto online

La nuova assemblea elettiva della Fisi si svolgerà entro la prima metà di aprile...

Altro dal mondo neve

Si avvicina il ritorno di Cyprien Sarrazin: «Fiducioso, ma deciderò alla vigilia»

Cyprien Sarrazin è sulla via del ritorno ed è un grande notizia a quasi...

Le nove azzurre per Levi: rientra Marta Rossetti

Sono state definite le azzurre che gareggeranno nel primo slalom della stagione, in programma...

«La piccola Fede? Faceva più strada, ma con una curva velocissima». Un tuffo al passato di Rudi Picchiottino

«Faceva più strada degli altri, passaggi anche a un metro dai pali, ma la...